Mario Roggero rompe il silenzio dal carcere di Bollate e chiede aiuto. Il gioielliere di Grinzane Cavour spera infatti in un gesto d’umanità da parte di Sergio Mattarella. Pertanto, l’uomo auspica che il Capo dello Stato valuti con grande attenzione la sua richiesta di grazia. Questa speranza nasce infatti oltre e al di sopra di tutte le accese polemiche sulla sua vicenda.
La giustizia ha condannato Roggero in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione. I giudici lo hanno ritenuto responsabile dell’uccisione di due rapinatori e del ferimento di un terzo uomo. I fatti risalgono al 2021, quando i tre criminali avevano tentato di svaligiare la sua gioielleria. Di conseguenza, il commerciante si trova ora nel penitenziario milanese dopo essersi costituito.
Inoltre, il senatore leghista Giorgio Bergesio ha fatto visita a Roggero nella mattinata di sabato 25 luglio. Il parlamentare segue da sempre con molta attenzione il caso e difende la posizione del gioielliere sui media. Il direttore della struttura, Giorgio Leggieri, ha accolto Bergesio e gli ha mostrato i vari reparti del carcere. Durante l’incontro, Roggero si è presentato molto curato, indossando i suoi soliti jeans e camicia.
Allo stesso tempo, il detenuto descrive la vita quotidiana all’interno della struttura di Bollate. I carcerati possono muoversi all’esterno delle celle dalle ore 8 alle ore 21. Roggero dialoga serenamente con gli altri reclusi, anche se la convivenza richiede costante impegno. Per di più, l’uomo va d’accordo con il compagno di cella, poiché condivide con lui un carattere taciturno.
Tuttavia, il commerciante affronta con forte preoccupazione i prossimi passaggi della sua vicenda giudiziaria. Infatti, il 9 settembre a Torino si terrà l’udienza fondamentale per la detenzione domiciliare. Successivamente, il 16 settembre a Milano i giudici valuteranno un eventuale differimento facoltativo della pena. Questa misura consentirebbe dunque un rinvio temporaneo della reclusione.
Ciononostante, il pensiero principale di Roggero va costantemente ai suoi familiari più stretti. La gioielleria di famiglia ha riaperto i battenti e la moglie gestisce l’attività insieme alle figlie. Per questa ragione, il reclusi vive in forte apprensione per la loro incolumità personale. Durante ogni telefonata, Roggero raccomanda quindi la massima prudenza alle donne della sua vita.
Inoltre, il sostegno di molti cittadini e di una parte della politica consola profondamente l’uomo. Questa vicinanza alimenta la sua fiducia nelle decisioni delle prossime settimane. Da un lato, Roggero attende le decisioni dei tribunali con grande ansia. Dall’altro lato, il commerciante confida soprattutto nel possibile intervento del Presidente della Repubblica.
Infine, lunedì 27 luglio Roggero inizierà a frequentare i primi programmi riabilitativi del penitenziario. Dalle 8.30 alle 18 svolgerà quindi varie mansioni all’interno della biblioteca e del centro di assistenza. In particolare, il commerciante sbrigherà diverse pratiche amministrative per il servizio degli altri detenuti. Infine, queste attività occupazionali lo aiuteranno a gestire meglio le lunghe giornate in carcere.
Fonte: Fanpage