La Svizzera ha deciso: “Ora rimandiamo i migranti in Italia”

18 Agosto 2026 - 19:29

La Svizzera ha deciso: “Ora rimandiamo i migranti in Italia”

Infatti, il governo svizzero riprende i trasferimenti dei migranti verso l’Italia. Le autorità elvetiche rinviano le persone che hanno attraversato la frontiera italiana senza avviare la procedura di asilo. Pertanto, i primi voli isolati partono già a fine agosto. Si chiude così una lunga pausa. Nel dicembre 2022 il governo Meloni aveva infatti bloccato le riammissioni a causa dell’eccessiva pressione migratoria. Tuttavia, il nuovo Patto europeo cambia radicalmente il quadro generale.

A questo proposito, Magdalena Baker annuncia la nuova linea operativa della Segreteria di Stato della migrazione. La portavoce conferma la prenotazione dei primi voli sul canale tedesco dell’emittente pubblica. Dunque, la Svizzera avvia le prime partenze a fine agosto con alcuni casi isolati. Inoltre, la funzionaria sottolinea l’importanza di queste riammissioni. Questa misura serve infatti a garantire il funzionamento del sistema e a evitare sovraccarichi.

In base al regolamento di Dublino, il Paese di primo ingresso gestisce sempre la richiesta d’asilo. Di conseguenza, lo Stato di arrivo secondario rimanda i cosiddetti “dublinanti” al primo Paese europeo. L’Italia accoglie la maggior parte degli ingressi per ragioni geografiche. Tuttavia, negli ultimi anni le autorità italiane hanno lasciato partire molte persone verso altri Stati. Nel frattempo, i governi europei negoziavano le nuove norme comuni.

Intanto, il nuovo Patto europeo entra in vigore il 12 giugno. Subito dopo, anche la Germania annulla il blocco e programma i trasferimenti verso l’Italia. Ad esempio, le autorità tedesche pianificano il rientro della giovane somala Faduma Abdirisaq Warsame per il 19 agosto. Tuttavia, i legali della donna bloccano il viaggio. Gli avvocati affidano infatti la giovane a una chiesa evangelica di Norimberga per ottenere asilo ecclesiastico.

D’altra parte, il nuovo testo comunitario offre compensazioni economiche e introduce meccanismi di redistribuzione. Perciò, i Paesi di confine ricevono aiuti finanziari soltanto se rispettano tutti gli accordi. L’Italia deve quindi registrare tutti i richiedenti asilo senza eccezioni. Inoltre, Roma non può più consentire i viaggi incontrollati verso il resto del continente.

Nel frattempo, rimane aperta una disputa tecnica sulle date di arrivo. Da un lato, il governo Meloni accetta soltanto le persone arrivate dopo il 12 giugno. Dall’altro lato, Svizzera e Germania contestano questa interpretazione restrittiva. Ciononostante, Berna testa inizialmente le procedure solo sui casi più recenti. Successivamente, i partner dovranno trovare un’intesa definitiva sui criteri generali.

Inoltre, i conteggi complessivi mostrano cifre importanti. Dal blocco del 2022 a oggi, circa 3.784 persone hanno raggiunto la Svizzera. Tuttavia, circa 1.400 migranti hanno già ottenuto protezione e altri attendono ancora l’esito del ricorso. Di conseguenza, la Svizzera intende rispedire in Italia 652 persone effettive.

Infine, la notizia accende un duro scontro politico interno. Da una parte, Osvaldo Napoli di Azione definisce la strategia di Giorgia Meloni un boomerang diplomatico. Dall’altra parte, il senatore Marco Croatti del Movimento 5 Stelle contesta l’aumento dei costi per l’Italia. Secondo le opposizioni, l’esecutivo accetta quindi più obblighi senza ottenere alcuna solidarietà concreta.

Fonte: Fanpage