Sisma Campi Flegrei, ancora 3mila gli sfollati a Pozzuoli ma è superata la crisi idrica

16 Agosto 2026 - 13:47

Sisma Campi Flegrei, ancora 3mila gli sfollati a Pozzuoli ma è superata la crisi idrica

Sono 3.311 le persone sfollate a Pozzuoli a seguito della forte scossa di terremoto dello scorso 31 luglio. Il bilancio ufficiale parla di 351 ordinanze di sgombero o interdizione che hanno colpito in totale 1.322 nuclei familiari.

La gran parte degli sfollati, ovvero 3.168 cittadini, ha trovato una sistemazione autonoma, mentre 143 persone si trovano in strutture alberghiere e 54 sono ospitate al Palatrincone. Il quadro è emerso durante la riunione del Centro coordinamento soccorsi guidata dal prefetto Michele di Bari, alla presenza dei sindaci della zona, della Protezione civile e dei vigili del fuoco.

I caschi rossi hanno già effettuato 1.466 verifiche sugli edifici, lasciandone appena sei da completare. Parallelamente, si lavora sui servizi essenziali: la rete idrica è tornata quasi del tutto alla normalità grazie a 101 interventi, anche se proseguono le verifiche per garantire la corretta pressione dell’acqua.

“Un sentito ringraziamento a tutte le istituzioni, ai sindaci, alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, alla Protezione civile e ai volontari per lo straordinario e incessante sforzo profuso e in particolare agli uomini e alle donne impegnati sul campo che, con senso del dovere e spirito di sacrificio, continuano a garantire assistenza e sicurezza alla cittadinanza” ha dichiarato il prefetto.

Ora l’attenzione si sposta sulla viabilità dell’area portuale. In giornata sono previsti due sopralluoghi decisivi su due stabili pericolanti. L’obiettivo è accelerare i lavori di messa in sicurezza per riaprire la strada ai mezzi pesanti diretti agli imbarchi verso le isole. Al momento, infatti, vige il divieto di transito per i veicoli sopra le 3,5 tonnellate, dirottati su un altro scalo. Il provvedimento ha sollevato la dura reazione degli autotrasportatori, che hanno subito proclamato lo stato di agitazione.

Fonte: Il Mattino

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