Italia pronta a inviare cacciamine nello Stretto di Hormuz: il piano del governo Meloni

18 Aprile 2026 - 12:58

Italia pronta a inviare cacciamine nello Stretto di Hormuz: il piano del governo Meloni

Il governo Meloni sta valutando l’invio di navi cacciamine italiane nello Stretto di Hormuz, una delle rotte marittime più strategiche al mondo, oggi al centro delle tensioni tra Iran, Stati Uniti e alleati.

L’idea nasce nel contesto della crisi nel Golfo Persico: dopo gli attacchi e le tensioni militari, l’Iran ha minato parte delle acque dello stretto, rendendo pericoloso il passaggio delle navi commerciali. Per questo motivo, diversi Paesi europei stanno discutendo una missione per garantire la sicurezza della navigazione e mantenere aperta questa via fondamentale per il traffico di petrolio.  

In questo scenario, l’Italia si è detta pronta a contribuire con unità navali specializzate nello sminamento, cioè capaci di individuare e neutralizzare eventuali mine presenti in mare. Tuttavia, l’eventuale partecipazione italiana non sarebbe automatica: servirà un passaggio parlamentare per autorizzare la missione.  

L’invio delle navi rientrerebbe in una più ampia iniziativa internazionale, sostenuta da vari governi europei, per proteggere il traffico marittimo e prevenire un’escalation del conflitto nella regione. L’obiettivo dichiarato è garantire la libertà di navigazione senza entrare direttamente nel conflitto armato.  

La proposta però divide la politica italiana: mentre il governo considera la presenza navale necessaria per la sicurezza e per gli interessi economici, alcune forze di opposizione temono un coinvolgimento indiretto in una guerra ad alto rischio.  

In sintesi, il piano dell’esecutivo punta a un intervento limitato ma strategico: contribuire alla sicurezza dello Stretto di Hormuz attraverso operazioni di sminamento, mantenendo però un equilibrio delicato tra impegno internazionale e rischio di escalation militare.

Fonte: Fanpage.it

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