Infermiere aggredito per una ripresa col cellulare: preso a schiaffi da un paziente, 21 giorni di prognosi

26 Giugno 2026 - 10:54

Infermiere aggredito per una ripresa col cellulare: preso a schiaffi da un paziente, 21 giorni di prognosi

L’ennesima aggressione ai danni del personale sanitario si è verificata all’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli, dove un infermiere del Pronto Soccorso è stato preso a schiaffi da un paziente dopo avergli chiesto di interrompere una ripresa con il cellulare. Il professionista sanitario ha riportato lesioni al volto con una prognosi di 21 giorni e, una volta medicato, ha sporto denuncia alla polizia. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto.

L’episodio risale al pomeriggio di giovedì 25 giugno. Secondo quanto ricostruito dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, il paziente si trovava in osservazione per un dolore toracico quando avrebbe iniziato una videochiamata, riprendendo il personale sanitario impegnato nel proprio lavoro all’interno del reparto di emergenza-urgenza.

L’infermiere, nel rispetto delle norme sulla tutela della privacy di operatori e pazienti, avrebbe invitato l’uomo a interrompere la registrazione. Una richiesta che, invece di riportare la calma, avrebbe provocato una violenta reazione. Il paziente avrebbe inseguito il sanitario all’interno del reparto e lo avrebbe colpito con uno schiaffo al volto. L’aggressione è stata fermata grazie all’intervento dei colleghi, che hanno soccorso immediatamente l’infermiere.

Dopo le cure ricevute al Pronto Soccorso, il professionista si è recato dalle forze dell’ordine per formalizzare la denuncia. Le indagini dovranno chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

A denunciare pubblicamente l’episodio è stata l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, presieduta da Manuel Ruggiero. «È l’ennesimo episodio di violenza contro il personale sanitario a Napoli», sottolinea l’associazione, ricordando che si tratta dell’undicesima aggressione registrata nel 2026 ai danni degli operatori dell’Asl Napoli 1 Centro e della ventunesima considerando anche gli episodi avvenuti nell’Asl Napoli 2 Nord.

Un bilancio che conferma come il fenomeno delle aggressioni negli ospedali continui a rappresentare un problema grave, con medici, infermieri e operatori sanitari sempre più spesso vittime di violenze durante il proprio servizio.

fonte fanpage

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