Il Napoli rimonta il Lecce: Politano e Højlund firmano il 2-1, De Bruyne cambia la partita

14 Marzo 2026 - 20:03

Il Napoli rimonta il Lecce: Politano e Højlund firmano il 2-1, De Bruyne cambia la partita

Il sabato di Serie A prometteva spettacolo già dal pomeriggio. Alle 15 infatti si era giocata Inter-Atalanta, finita 1-1 tra molte polemiche da parte dei nerazzurri. Tre ore dopo toccava al Napoli scendere in campo al Maradona contro il Lecce: sulla carta una partita abbordabile, ma che fin dall’inizio si capisce che sarà tutt’altro che semplice.

Conte ritrova Anguissa a centrocampo, ma il camerunese è chiaramente lontano dalla forma migliore, forse al 20% della condizione dopo i problemi fisici. Davanti invece manca Vergara, e quindi tocca a Elmas alzarsi accanto a Højlund, con Alisson Santos sulla sinistra, solito motore inesauribile: falcate lunghissime, dribbling rapidi e la costante sensazione che possa creare qualcosa da un momento all’altro.

In difesa c’è un altro cambio pesante: fuori Juan Jesus, dentro Beukema. E quando manca il leader della difesa azzurra, il reparto sembra sempre un po’ più fragile. Beukema e Olivera insieme non riescono a dare quella compattezza e quella sicurezza che normalmente garantisce Juan Jesus.

Le premesse non sono ideali, e infatti la partita si mette subito male.

Il Lecce passa in vantaggio con un calcio d’angolo: colpo di testa perfetto di Siebert che svetta in area e batte Meret. Un gol molto bello ma che riporta un problema che il Napoli si trascina dietro da tutta la stagione: la sofferenza sulle palle inattive. La marcatura a zona spesso non funziona, i riferimenti si perdono e gli avversari trovano spazio.

È 1-0 Lecce.

E non è un vantaggio casuale. I salentini fanno un primo tempo praticamente perfetto: pressing alto, aggressività, ritmo. Non si fanno schiacciare e mettono continuamente in difficoltà il Napoli, che fatica tantissimo a uscire dalla pressione.

Conte in panchina è furioso. I suoi non riescono a reagire, la manovra è lenta, prevedibile. Ma la domanda è una sola: quanto può durare quel pressing? Il Lecce non è una squadra costruita per reggere novanta minuti a quei ritmi.

Durante il primo tempo Conte manda a scaldare due nomi pesantissimi: McTominay e De Bruyne, entrambi appena rientrati dagli infortuni. E quando entrano nella ripresa… la partita cambia completamente.

Da così a così.

Il Napoli acquista improvvisamente qualità, forza, personalità. Anguissa esce, Elmas si alza ancora di più, e la squadra comincia finalmente a giocare.

Il pareggio nasce da un’azione bellissima: palla filtrante di Gilmour, inserimento di Politano che serve perfettamente Højlund. L’attaccante danese non sbaglia e segna il gol dell’1-1.

Il Maradona si riaccende.

Il Napoli ora spinge, ha ritmo, ha talento in mezzo al campo. De Bruyne e McTominay danno equilibrio e qualità, Alisson continua a creare superiorità, e il Lecce inizia inevitabilmente ad abbassarsi.

Il gol del sorpasso arriva sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La palla viene spizzata in area e resta lì, nell’area piccola. Politano si coordina e calcia al volo tenendo il pallone basso. Un gesto tecnico difficilissimo, perfetto.

È 2-1 Napoli.

Nel finale gli azzurri controllano con la qualità dei suoi uomini migliori: De Bruyne gestisce il ritmo, McTominay dà sostanza, Alisson continua a essere una spina nel fianco. Højlund, come spesso gli succede, ogni tanto si incaponisce un po’ troppo con il pallone, ma la sua presenza resta fondamentale.

L’unica vera ombra della serata arriva quando Lameck Banda, attaccante del Lecce, si accascia improvvisamente a terra dopo uno scontro. Il Maradona cala nel silenzio mentre lo staff medico interviene. Banda viene portato fuori in barella, ma per fortuna le prime notizie sono rassicuranti: avrebbe subito una botta al petto, ma le condizioni sembrano buone. Si attendono comunque aggiornamenti.

Alla fine il Napoli porta a casa la vittoria.

Tre punti pesanti, che permettono agli azzurri di accorciare sull’Inter e di restare lì, in alto, mentre il Milan deve ancora giocare. Lo Scudetto resta un sogno lontano, ma ancora vivo. La Champions invece è sempre più vicina, quasi in cassaforte.

E guardando il calendario, la sensazione è che il percorso possa anche mettersi in discesa. Le partite che restano sulla carta sono abbordabili.

Il Napoli continua a crederci. Perché quando in campo entrano giocatori come De Bruyne e McTominay, quando Alisson corre così e quando Højlund segna… tutto sembra ancora possibile. Anche quando la serata inizia nel modo più complicato.