Il Napoli pareggia a San Siro con un super McTominay: 2-2 in una partita dai ritmi altissimi

11 Gennaio 2026 - 22:58

Il Napoli pareggia a San Siro con un super McTominay: 2-2 in una partita dai ritmi altissimi

A San Siro va in scena una partita fondamentale per lo snodo scudetto, una di quelle gare che possono spostare equilibri, umori e prospettive. Inter e Napoli si affrontano sapendo che il Milan, fermato oggi sul pareggio dalla Fiorentina, una Fiorentina che sta vivendo un campionato pessimo e contro la quale il Milan ha anche avuto fortuna a strappare l’1-1, ha lasciato una porta socchiusa. L’Inter arrivava a +4 sul Napoli e rimane a +4, mentre il Milan è ora a -1 dai nerazzurri. Il Napoli aveva la possibilità di accorciare, l’Inter quella di volare. Eppure non volerà nessuna delle due.

Finisce 2-2, ed è un pareggio che racconta una partita bellissima, davvero una gara da Premier League per ritmo, intensità e continuità, soprattutto grazie al metro arbitrale: un arbitraggio che ha lasciato molto correre, in particolare nei duelli tra attaccanti e difensori, situazioni che in Serie A spesso vengono fischiate spezzettando il gioco. Qui no. E il risultato è stato uno spettacolo continuo.

La partita parte subito molto bene per il Napoli, soprattutto a livello di atteggiamento. Gli azzurri sono offensivi, pressano alto, giocano con coraggio. È bello lo stile di gioco del Napoli: pressione costante, ricerca della profondità, anche con palloni lunghi frequenti su Højlund. Ma allo stesso tempo l’Inter è sempre pericolosissima, e nei momenti migliori degli avversari si rivela per quello che è: un top club.

Succede così che, proprio quando il Napoli sembra in controllo, la palla arriva a Marcus Thuram sulla sinistra. Sfida Beukema, scarico per Dimarco, che calcia di prima “alla sua maniera” e trova un angolo precisissimo e imparabile per Milinković-Savić. È l’1-0 Inter. Dimarco, senza dubbio uno dei migliori esterni sinistri d’Europa per qualità e continuità, colpisce ancora.

Il Napoli, nel suo momento migliore, si ritrova improvvisamente sotto. E da lì inizia a soffrire, perché l’Inter prende campo, attacca, aumenta il predominio. Fino a quel momento il Napoli aveva trovato un ottimo equilibrio con un rombo di centrocampo composto da McTominay, Lobotka, Elmas e Politano che si accentrava spesso: un sistema che funzionava molto bene. Ma l’Inter inizia ad attaccare, ad attaccare, ad attaccare, e quel rombo viene smantellato.

Eppure, proprio nel momento peggiore, il Napoli trova il suo uomo migliore. Il gol dell’Inter nasce infatti da una palla persa da McTominay, recuperata dall’ex Zieliński, che serve Thuram. Ma McTominay si fa perdonare subito: azione sulla sinistra, Spinazzola per Elmas, cross preciso sul primo palo e lo scozzese anticipa Akanji segnando l’1-1. Errore e riscatto immediato. Da lì in poi, partita monumentale del centrocampista ex Manchester United.

Il Napoli riprende fiducia, continua ad attaccare, anche per inerzia emotiva della gara. Il secondo tempo riparte con un’Inter comunque aggressiva e un Napoli che mantiene un ottimo atteggiamento, ma quando l’Inter attacca è sempre devastante, soprattutto perché il Napoli sceglie di difendere molto alto, concedendo spazio alle spalle.

Arrivano diverse situazioni caotiche: conclusioni ribattute, Dimarco murato da Beukema, Bastoni che calcia fuori. Nella barahonda, però, c’è uno step on foot di Rrahmani su Mkhitaryan: per l’arbitro è rigore. Dal dischetto va Çalhanoğlu, che spiazza il portiere: palla da una parte, Milinković-Savić dall’altra. È il 2-1 Inter, tra qualche brivido sugli spalti nerazzurri.

Nel frattempo viene espulso Conte, protagonista di una reazione eccessiva, con il pallone calciato in curva e le urla “vergognatevi, vergognatevi”. Ma va detto: il fallo c’era, ed era palese.

Il Napoli va di nuovo sotto e va in affanno. Ed è comprensibile: l’Inter è forte, fortissima. Arriva però un cambio solo per il Napoli, l’ingresso di Lang, ed è un cambio fondamentale. Anche l’Inter cambia: esce Zieliński, entra Mkhitaryan. Ma è proprio Lang a incidere. Cross di Politano che supera tutti, Lang in acrobazia sulla linea di fondo tiene viva la palla, che arriva a Mkhitaryan: colpo di puro istinto, quasi una sforbiciata senza cadere, e palla alle spalle di Sommer. 2-2.

Nel finale c’è ancora un brivido enorme per il Napoli: tiro deviato, Mkhitaryan in controtempo, palla che si stampa sul palo. San Siro trattiene il fiato.

Finisce così, 2-2. Il Napoli pareggia contro un’Inter fortissima, non si avvicina ma non si allontana. Nessuno prende il largo, nessuno vola.

La lotta scudetto è ancora apertissima.