Il killer dà un bacio sulla guancia alla vittima ed inizia la spedizione punitiva: aggredito nipote di un boss

2 Maggio 2026 - 12:40

Il killer dà un bacio sulla guancia alla vittima ed inizia la spedizione punitiva: aggredito nipote di un boss

Prima il killer dà un bacio sulla guancia alla vittima per indicare chi sia, poi inizia l’aggressione al nipote del boss Lo Russo. Il tutto per una vendetta maturata in carcere.

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Emergono le modalità dell’aggressione al nipote del potente boss Lo Russo. Vincenzo, infatti, sarebbe stato accerchiato da almeno tre persone ed aggredito col calcio della pistola, col casco e con calci e pugni ripetuti.

Da quanto emerge, Vincenzo Lo Russo sarebbe stato il destinatario di una spedizione punitiva in virtù di una vendetta, maturata in carcere. Questa, la sera del 17 aprile, avrebbe spinto i tre uomini (due arrestati, un altro irreperibile) ad aggredire Lo Russo, non provocandone la morte.

Un pestaggio violento, quindi, che sarebbe iniziato con un gesto quasi cinematografico. Uno dei tre carnefici, infatti, avrebbe baciato la vittima per indicare agli altri chi fosse la persona da colpire.

I due uomini arrestati sono tutti accusati di tentato omicidio, detenzione illegale di comune arma da sparo, con l’aggravante del metodo mafioso.  I carabinieri della compagnia del Vomero sono, tuttavia, alla ricerca di un terzo elemento che ha preso parte all’aggressione.

I Lo Russo rappresentano il clan operante nell’area Nord della città, i cosiddetti «Capitoni di abbascio Miano», che dopo più tornate di arresti dei vertici oggi sono sostanzialmente smembrati, secondo le forze dell’ordine.

Fonte: Fanpage

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