Uccide il fratello e confessa il delitto in videochiamata alla famiglia: choc in provincia

2 Maggio 2026 - 9:22

Uccide il fratello e confessa il delitto in videochiamata alla famiglia: choc in provincia

Dramma a Tricase, in provincia di Lecce, dove un uomo ha accoltellato a morte il fratello minore.

Poco dopo ha poi confessato il delitto in diretta durante una videochiamata con i familiari in Bangladesh. L’episodio, avvenuto nel pomeriggio di giovedì 30 aprile nel centro del paese, ha sconvolto la comunità locale.

La vittima è Shekh Md Noyan, 28 anni, mentre il presunto responsabile è il fratello maggiore, Sheikh Md Humaun, 33 anni, entrambi cittadini bangladesi. I carabinieri sono intervenuti rapidamente in via Cadorna, luogo dell’omicidio, fermando l’uomo poco dopo le 17:30.

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, all’origine della tragedia ci sarebbe una violenta lite tra i due fratelli, avvenuta davanti a un connazionale che ha assistito alla scena e ha immediatamente lanciato l’allarme. All’arrivo delle forze dell’ordine, Humaun si trovava ancora sul posto, in stato di shock: non ha opposto resistenza e ha confessato l’omicidio.

Uno degli elementi più inquietanti emersi dalle indagini riguarda la videochiamata effettuata subito dopo il delitto. L’uomo avrebbe contattato i familiari in Bangladesh, mostrando il corpo senza vita del fratello con il coltello ancora in mano. Durante la chiamata, diffusa anche su alcuni siti di informazione bengalesi, avrebbe ripetuto più volte la parola “Bahi” (che significa “fratello”), spiegando di averlo ucciso al culmine di una discussione. Un parente, dall’altra parte della linea, lo avrebbe esortato a chiamare i soccorsi.

L’esame medico-legale preliminare ha rilevato tre ferite da arma da taglio, di cui una mortale.

I due fratelli lavoravano nello stesso bar nella zona portuale di Tricase ed erano ben inseriti nel tessuto sociale locale, anche grazie alla partecipazione a programmi di accoglienza e integrazione. Il più giovane era ospite del sistema Sai del Comune dal 2023, mentre il maggiore viveva in Salento dal 2022. Secondo alcune testimonianze, gran parte dei loro guadagni veniva inviata alla famiglia in Bangladesh.

I carabinieri, coordinati dalla pm Donatina Buffelli, hanno sequestrato il coltello da cucina utilizzato per l’omicidio. Il 33enne arrestato e trasferito nel carcere di Lecce con l’accusa di omicidio volontario. Nei prossimi giorni è previsto l’interrogatorio di convalida davanti al gip, mentre proseguono le indagini per chiarire il movente della lite, che potrebbe essere legato a questioni economiche.

fonte fanpage

  •