Nuove informazioni sul caso di omicidio-suicidio che nella giornata di ieri ha coinvolto una famiglia di Roma e in cui i due genitori hanno ucciso la figlioletta di 5 anni disabile e il cane prima di togliersi la vita.
Secondo alcune fonti, i genitori avevano finito i soldi dopo diversi tentativi di cura per la bambina la quale soffriva di paralisi celebrale, ritardo motorio e cognitivo, epilessia.
I genitori, in passato, sarebbero entrati in contatto con Jose Roberto Trujillo, un neuroscienziato messicano il quale utilizzerebbe dei metodi di cura non approvati dalla Food and Drug Administration statunitense. Uno dei metodi consisterebbe nell’utilizzo di campi elettromagnetici.
I due genitori si sarebbero rivolti per tre volte allo scienziato, operando tre viaggi in Messico e spendendo ogni volta una somma di circa 100.000 euro per un totale di circa 300.000. I soldi sarebbero stati raccolti vendendo alcune proprietà, con raccolte fondi e attingendo ai risparmi.
Dalle lettere lasciate in casa, emergerebbe l’insostenibilità della situazione e la disperazione dei due genitori.
Fonte: Leggo