I legali di Fakir sono intervenuti sugli scontri in piazza a Bologna. “È un attacco alla famiglia: negano giustizia!”. La sorella della vittima è svenuta durante il presidio.
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I legali di Fakir sono intervenuti sugli scontri in piazza a Bologna. Violenti scontri di piazza tra manifestanti e polizia sono scoppiati durante il sit in per chiedere giustizia. Inizialmente p stato un lancio di bombe carta da parte dei manifestanti in piazza Roosevelt a Bologna, davanti a prefettura e questura, con gli agenti in tenuta antisommossa che hanno reagito caricando, con idranti e lancio di lacrimogeni. I manifestanti hanno staccato le protezioni dei finestrini dei blindati e le hanno lanciate contro i mezzi della polizia. Con il calare della notte la tensione si è fatta più alta. Al momento sarebbero 11 le persone che hanno riportato ferite lievi tra polizia e manifestanti.
Quelli che si stanno comportando in modo criminale a Bologna sono amici di chi sta tentando di negare verità e giustizia per Fakir”. È il duro attacco del legale della famiglia della vittima contro i manifestanti che, nelle ultime ore, hanno dato vita agli scontri: “Il dolore della sorella, soccorsa per un malore, è chiarissimo. La strumentalizzazione becera e violenta, al termine della manifestazione, è un evento a orologeria che costituisce un attacco alla famiglia di Fakir che ha chiesto più volte calma, educazione e rispetto. Questa è una ferita che viene inflitta alla famiglia, rispetto alla quale non si può non esprimere solidarietà alle forze dell’ordine che vi sono in questo momento impegnate”.
Fonte: Tgcom24
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