Green pass, il rischuo truffa sul telefono: “Non cliccate, prosciuga il credito”

29 Giugno 2021 - 16:29

Green pass, il rischuo truffa sul telefono: “Non cliccate, prosciuga il credito”

Il “neonato” Green Pass è già a rischio truffa. La nuova certificazione digitale che permetterà di viaggiare in tutta Europa dal 1°

luglio è già oggetto dei malviventi del web. In queste ultime settimane molte persone vaccinate stanno ricevendo il noto pass,

ma si sono riscontrate anomalie nel passaggio finale. Attraverso un link di un messaggio WhatsApp, con su scritto “A questo

link puoi scaricare il certificato verde Green pass Covid-19 che ti permette liberamente di muoverti in tutta Italia senza mascherina”,

si finisce in una fittizia pagina istituzionale (con tanto di loghi che imitano quelli originali) e la richiesta di inserire i propri dati, tra cui quelli bancari.

La Polizia Postale ribadisce di non inserire mai i propri dati personali e rende noto sul portale ufficiale della polizia che “Eventuali

messaggi sospetti potranno essere segnalati sul portale della Polizia Postale www.commissariatodips.it».

«Con l’arrivo del #greenpass – dichiara su Twitter Guido Scorza, componente del Garante della Protezione dei dati personali – ,

cominciano a comparire sui social le prime immagini di QR Code esibite da chi lo ha ricevuto. Farlo è una pessima idea”.

La procedura corretta e sicura per ottenere il Green Pass è quella di seguire le indicazioni entrando nel sito nazionale dedicato

(www.dgc.gov.it) oppure nel proprio Fascicolo Sanitario Elettronico o tramite le app Io e Immuni. Di seguito, come riportato,

“L’emissione della Certificazione viene notificata via posta elettronica o SMS. E da quel momento puoi scaricarla accedendo

alle piattaforme digitali dedicate. Riceverai l’email da ‘Ministero della Salute’ (noreply.digitalcovidcertificate@sogei.it) o il messaggio SMS da ‘Min Salute”.

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