La Procura di Milano ha aperto un’indagine contro il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione nei locali della movida milanese. Sarebbe stata la denuncia di una dipendente di un locale a smascherare il giro che prevedeva party con escort di lusso e molto altro. Sotto inchiesta la rete gestita da marito e moglie e due collaboratori, tutti e quattro attualmente ai domiciliari, che operavano tramite una società con sede a Cinisello Balsamo, provincia di Milano.
Il pacchetto “all inclusive” del dopopartita prevedeva una serata in un locale di quelli a cinque stelle della movida milanese, una giovane escort di lusso, l’albergo e magari anche una “sniffata” di gas esilarante. Questo il “servizio” offerto per alcune migliaia di euro a clienti facoltosi, in particolare calciatori di serie A, dai gestori della società, ora ai domiciliari.
Stamane la Guardia di Finanza di Milano ha eseguito un’ordinanza firmata dalla gip Chiara Valori su richiesta della procuratrice aggiunta Bruna Albertini. E, oltre alle perquisizioni a sei indirizzi diversi, ha sequestrato oltre un milione e 200 mila euro come presunto profitto di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione con conseguente autoriciclaggio dei relativi proventi.
Fonte: ANSA; Sport Mediaset
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