La giunta regionale Marche, guidata da Fratelli d’Italia, presenta una proposta di legge con cui limitare le attività commerciali, nei centri storici, a carattere etnico. Lo scopo sarebbe quello di preservare l’identità culturale e i prodotti tipici.
Il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, parla di una scelta nata per “aiutare i borghi a mantenere la propria identità come bandiera della nostra civiltà.
Valeria Mancinelli, capogruppo del Partito democratico in consiglio regionale, ha commentato che si tratta solo di “propaganda” aggiungendo che “si inventano un nemico che non c’è, perché nei borghi marchigiani l’alimentari non chiude perché è soppiantato dal kebab, ma perché ha costi insostenibili”.
Nello specifico, la delibera viene definita “per la valorizzazione e la riqualificazione dei centri storici, dei luoghi del commercio di particolare interesse e delle attività economiche che concorrono alla salvaguardia delle caratteristiche storico-culturali dei luoghi”. In essa si prevedono “programmi di qualificazione della rete commerciale al fine dell’armonica integrazione delle attività economiche con gli spazi pubblici o di uso pubblico” e che possano essere attivate “limitazioni all’insediamento di determinate attività commerciali o l’adozione di misure di tutela e valorizzazione di talune tipologie di esercizi di vicinato e di botteghe artigiane, tipizzati sotto il profilo storico-culturale o commerciale”
Fonte: Fanpage