Evade dai domiciliari e rapina un ufficio postale: poi perde i documenti durante la fuga

8 Ottobre 2026 - 19:50

Evade dai domiciliari e rapina un ufficio postale: poi perde i documenti durante la fuga

Era agli arresti domiciliari, ma sarebbe uscito di casa per rapinare un ufficio postale. Durante la fuga, però, avrebbe perso il portafoglio con i documenti, permettendo ai carabinieri di identificarlo e arrestarlo in poco tempo.

L’episodio è avvenuto nella mattinata di giovedì 8 ottobre. Protagonista un uomo di 51 anni, originario di Palermo, che secondo quanto ricostruito dagli investigatori avrebbe raggiunto l’ufficio postale con il volto coperto da una maschera raffigurante Salvador Dalì.

L’uomo sarebbe entrato nell’ufficio armato di un fucile a canne mozze e avrebbe minacciato l’impiegata e gli altri dipendenti, facendosi consegnare circa 7.600 euro in contanti.

Dopo aver messo a segno la rapina, il 51enne sarebbe fuggito per tornare nella propria abitazione. Proprio durante il tragitto, però, avrebbe perso il portafoglio contenente i suoi documenti personali, tra cui la carta d’identità.

Il ritrovamento ha permesso ai carabinieri intervenuti sul posto di risalire rapidamente alla sua identità. Gli investigatori hanno quindi effettuato una perquisizione nell’abitazione dell’uomo e nelle aree circostanti.

Durante gli accertamenti sarebbero stati recuperati diversi elementi ritenuti collegati alla rapina. La maschera utilizzata per coprire il volto e il fucile sono stati trovati nascosti all’interno di un tombino vicino all’abitazione. L’arma, secondo quanto riferito, era carica e presentava la matricola abrasa.

Nello stesso contesto è stato recuperato anche uno zaino contenente il denaro che sarebbe stato sottratto all’ufficio postale.

Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato e trasferito nel carcere di Torre del Gallo, a Pavia.

La vicenda è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Gli accertamenti dovranno ricostruire con precisione le modalità della rapina e le circostanze dell’evasione dagli arresti domiciliari.

Fonte: Fanpage.it

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