Epatite A, bimbo contagiato nella scuola primaria: attivato tracciamento contatti

18 Aprile 2026 - 17:07

Epatite A, bimbo contagiato nella scuola primaria: attivato tracciamento contatti

Un bimbo della scuola primaria di Orta di Atella, in provincia di Caserta, è stato contagiato dal virus dell’Epatite A. A confermarlo è stato il sindaco del comune casertano, Antonino Santillo, che ha spiegato che l’Asl ha attivato il tracciamento dei contatti per individuare eventuali altre persone contagiate dal virus Hav: 20 famiglie identificate. “Un caso di Epatite A – scrive il primo cittadino sul suo profilo social il 16 aprile – è stato confermato in un alunno della nostra scuola primaria. Una situazione che merita attenzione, ma non paura. Fin dal primo momento del sospetto, il Comune, la scuola, il pediatra e l’Asl hanno lavorato insieme, seguendo con precisione il protocollo previsto per questi casi”. “L’indagine epidemiologica condotta dall’ASL – aggiunge – ha accertato che si tratta di un “caso secondario” di origine familiare: il contagio non è avvenuto in ambito scolastico. Una notizia che ridimensiona ulteriormente i motivi di allarme”.

In Campania dal mese di febbraio si sta assistendo ad un focolaio di Epatite A fuori stagione, con centinaia di casi di ricoverati, tra adulti e bambini. Dopo le feste di Pasqua, i contagi sono in calo. La situazione è attentamente monitorata. Mentre, su disposizione del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL, che ha la competenza tecnica in queste circostanze, la scuola sta predisponendo un elenco dei contatti dell’alunno interessato. “Le famiglie direttamente coinvolte – spiega Santillo – saranno contattate per attivare la profilassi necessaria, che comprende l’offerta attiva della vaccinazione. Chi riceverà quella comunicazione non deve allarmarsi, ma semplicemente seguire le indicazioni che verranno fornite. Chi non viene contattato non ha motivo di preoccupazione aggiuntiva”.

Il Comune ha anche avvisato la popolazione che “il personale della UOPC locale ha già attivato la sorveglianza, mantenendo il contatto diretto e constante con la direzione scolastica”. In un altro messaggio, il sindaco ha comunicato che non sarà necessaria la sanificazione della scuola. “L’obiettivo è uno solo – scrive – interrompere la trasmissione del virus. Per farlo, bisogna capire come si trasmette. Il virus dell’epatite A viaggia per via oro-fecale, cioè attraverso mani non lavate, cibo o acqua contaminati. Non attraverso il contatto generico con superfici ambientali. Ecco perché la sanificazione degli ambienti, in questo caso specifico, non è la misura giusta: non aggredisce la via di trasmissione reale. Sarebbe un gesto popolarmente visibile, ma non efficace. Questo è quanto emerso dalla recente interlocuzione avuta con l’UOPC locale di Servizio di Epidemiologia e Prevenzione, con la quale siamo in costante contatto”.

“L’Asl – conclude il sindaco – sta agendo concretamente, secondo il protocollo previsto in questi casi:- offrendo la profilassi vaccinale alle 20 famiglie identificate come esposte e al personale scolastico interessato; effettuando il monitoraggio sanitario a distanza e in presenza (per un periodo di dieci giorni), soprattutto con particolare attenzione anche alle ore di refezione scolastica; promuovendo l’informazione e l’educazione all’igiene nella comunità scolastica; mantenendo un contatto diretto con il sottoscritto e la Dirigente Scolastica. L’ASL ha dato solo indicazioni alla scuola di intensificare con “maggiore frequenza” la pulizia ordinaria degli ambienti, cosa ben diversa dalla sanificazione straordinaria, con particolare attenzione ai servizi igienici. Si precisa che la scuola aveva già messo in atto tutto questo fin dal primo momento del sospetto. Si dà atto che le indicazioni dell’ASL hanno di fatto confermato il corretto e tempestivo operato della scuola”.

Fonte: fanpage

  •