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Elio Russo massacrato di botte e lasciato morire nel campo, aveva 32 anni: giallo a Caserta

Pubblicato il 6 Giugno 2022 - 20:07

Elio Russo massacrato di botte e lasciato morire nel campo, aveva 32 anni: giallo a Caserta

Giallo a Recale.
Escluso il colpo d’arma da fuoco, l’ipotesi più probabile della morte è l’emorragia interna

Venerdì era stato visto in giro.
Da sabato sera di lui si erano perse le tracce.

Intorno alle 13:00 di ieri, il ritrovamento del corpo, in un campo
di granturco lungo una strada in costruzione nelle campagne di Musicile, nella periferia a sud-ovest di Recale.

È avvolta da una coltre di mistero la morte di Elio Russo, 32enne del posto.

Il giovane è stato rinvenuto
riverso sul terreno e con il corpo pieno di contusioni e il volto tumefatto, conseguenze, pare, di una lite con un gruppo di cittadini stranieri.

Non appena si è diffusa la notizia,
è stata interrotta la processione della Festa del Giglio e la guglia.

Su cui era alloggiata la statua del santo patrono Antimo, è stata riportata sul sagrato della chiesa.

Per qualche ora, è circolata la voce
che il giovane fosse stato ucciso da un colpo d’arma da fuoco; voce rivelatasi, però, infondata.

Elio, separato dalla moglie,
Perla Mastroianni, da alcuni mesi
era ritornato a vivere in via Ezio Andolfato, nell’abitazione dei genitori, Pasquale, un ferroviere in pensione, e Rosalba Diana.

I familiari, non vedendolo ritornare a casa, avevano già avviato le ricerche.

Poi, la scoperta e il dolore; poco distante dal corpo, la sua bicicletta.

È probabile che il 32enne abbia raggiunto il campo di granturco,
in fuga e ferito, superando il cancello di via Giosuè Carducci.

Ieri pomeriggio, a Musicile
sono arrivati ai carabinieri della stazione di Macerata Campania,
quelli della compagnia di Santa Maria Capua Vetere, agli ordini del capitano Alessandro Governale.

Il magistrato di turno della Procura della Repubblica del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, i militari del Raggruppamento investigazioni scientifiche dell’arma e un’autoambulanza del servizio 118.

I rilievi sono proseguiti fino a sera, dopodiché il magistrato ha disposto il trasferimento della salma al reparto di Medicina legale dell’ospedale «Sant’Anna e San Sebastiano» di Caserta.

L’autopsia stabilirà le cause del decesso.

Escluso il colpo d’arma da fuoco,
al momento, l’ipotesi più probabile della morte è l’emorragia interna, provocata dalla presunta aggressione.

Secondo una prima e frammentaria ricostruzione dei fatti, tutta da verificare, la supposta lite sarebbe avvenuta nella serata di sabato.

Lo scontro si sarebbe consumato nei pressi del luna park montato, in occasione della festa, di fronte al parcheggio di piazza della Repubblica.

E sarebbe proseguito lungo il secondo tratto di via Municipio.

Non sono ancora chiari i motivi.

Gli inquirenti stanno acquisendo
le immagini sia del sistema di videosorveglianza comunale ,sia quelle delle telecamere private, nella speranza di reperire fotogrammi utili a definire i contorni della vicenda.

Elio Russo, per anni, ha fatto il fioraio, prima in via Roma a Recale,
poi a Casal di Principe; lascia due figli piccoli, per i quali stravedeva.

Ragazzo tranquillo, sempre sorridente
ed educato, in passato, aveva avuto qualche problema con la giustizia per piccoli reati; esperienze che, però, si era lasciato alle spalle.

Il 32enne faceva parte della «paranza» della Festa del Giglio, i 128 accollatori che ogni prima domenica di giugno portano a spalla l’obelisco di legno e cartapesta per le strade del paese, come atto di devozione a Sant’Antimo.

Ieri mattina, in molti sul sagrato
della chiesa di Santa Maria Assunta avevano notato la sua assenza.

E, quando si è avuta la certezza
della morte, il direttore del comitato, Michele Maria, in accordo con il parroco Carmine Ventrone, non ha esitato a fermare la sfilata.

La guglia era ritornata in strada, in un’atmosfera di grande entusiasmo, dopo due anni di fermo dovuti all’emergenza sanitaria.

In segno di lutto, sospesa pure la campagna elettorale.

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