Ecco gli irriducibili del cenone: treni e bus già pieni per la grande fuga verso sud

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1 anno fa - 6 Dicembre 2020

Il Viminale ha annunciato controlli a tappeto in tutta Italia per evitare il temuto “ritorno al sud” in vista del Natale in tempi di pandemia. Ma nè gli annunci, le forti raccomandazioni, le istruzioni d’uso e percorso per le vacanze che quest’anno dovrebbero essere davvero intelligenti sembrano aver centrato l’obiettivo. Nessun consiglio per le feste in sicurezza, evidentemente, riesce a battere la voglia di passare la notte del 24 dicembre a tavola con mamma e papà, e salutare il nuovo anno con un veglione sì casalingo ma nella propria terra d’origine. A poche ore dal nuovo Dpcm natalizio l’assalto ai treni e ai bus c’è già stato. Per ora naturalmente solo sulla carta. Quella, soprattutto digitale, dei biglietti prenotati per i treni ad alta velocità e dei bus Flixbus che sono già esauriti.

Un vero e proprio assalto o per meglio dire una grande fuga dei “mammoni del brindisi” che si scontra con le limitazioni che puntano a scongiurare il rischio di una temuta terza ondata. Rischio molto concreto se si riproporranno le scene già viste alla vigilia del primo lockdown alla stazione di Milano. O l’atmosfera da liberi tutti della scorsa estate. Il rischio c’è. Perché è vero che le disposizioni anti contagio ci sono e i divieti di spostarsi fra regioni e nei giorni più caldi del calendario natalizio, nella settimana che collega la Natività a San Silvestro. Ma ci sono anche i modi di aggirarli. Con le autocertificazioni ad hoc anche fra il 21 dicembre e il 6 gennaio. Pensate per aggirare ogni ostacolo ai cenoni da fare rigorosamente “giù”. Cioè al sud. Anche all’ultimo momento.

Perché non tutti potrebbero riuscire a partire prima della deadline indicata. Basta guardare lo stato di “saturazione” di tre simbolo per i pendolari irriducibili delle feste a casa. Quelle da fare con i parenti  sempre, comunque e a qualunque costo. Uno è il Milano Napoli del mattino con partenza dalla città meneghina alle 6,45. La data è quella del 20 dicembre. Il 18 c’è il convoglio che raggiunge Reggio Calabria alle 20,10 sempre dal capoluogo lombardo. E altri tre, Frecciarossa, sempre lo stesso giorno collegano Roma a Lecce. Sono tutti pieni. E viaggiano al 50% della capienza complessiva dei posti. Così i bus che registrano quasi il sold out. E in tanti si stanno affrettando a conquistare l’ultimo posto letteralmente al sole disponibile.

Ecco gli irriducibili del cenone: treni e bus già pieni per la grande fuga verso sud
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