Dopo la gattina Rosi abusata a Tor Tre Teste: nella stessa zona sono scomparsi altri randagi nell’ultimo periodo

31 Marzo 2026 - 8:47

Dopo la gattina Rosi abusata a Tor Tre Teste: nella stessa zona sono scomparsi altri randagi nell’ultimo periodo

I veterinari che si stanno occupando della gattina Rosi, a Simona Berterame per Fanpage.it., hanno dichiarato che le condizioni sono peggiorate. È trascorsa una settimana da quando la gattina abusata e

violentata nel parco di Tor Tre Teste. Nella clinica dove è stata ricoverata Rosi, medici e persone che ormai si stanno affezionando alla gattina, stanno facendo di tutto per provare a salvarla, nonostante le condizioni

ancora così critiche. Appena cinque giorni fa, aveva mostrato una forza incredibile: non aveva ancora smesso di lottare. Nel frattempo, però, l’allarme è in corso per altri gattini: nella zona, infatti, sono molti i

randagi scomparsi nell’ultimo periodo. “La gattina non girava dentro al condominio, ma poco distante da qua. Ho chiesto ai vicini che le danno da mangiare. Mi hanno detto che si chiamava Rosi e che girava nella zona

da almeno sette o otto anni”, spiega la donna che ha ritrovato la micia in condizioni critiche nel giardino sotto casa. “La cosa che più spaventa è che questi signori, che si occupavano di lei da così tanto tempo,

nell’ultimo periodo si sono accorti che a poco a poco molti altri gattini hanno iniziato a sparire – aggiunge – Due sono stati trovati morti. Ma non si conosce la causa”. Nel frattempo resta aperta la ricerca dell’uomo

che ha violentato la gattina a carico del quale, come sottolineato in più di un esposto, fra cui quello di Enpa, viene richiesto sia riconosciuta la “pericolosità sociale”. Per cercarlo e comprendere come

sia arrivata nel parco la micia, sono state passate al vaglio le videocamere di sorveglianza: “Non riusciamo a capire come sia arrivata qui. Resta un mistero – spiega ancora Stefania – Spero che Rosi ce la faccia.

Dopo quello che ha passato si merita giustizia”. “Era piena di larve, vermi, sangue. Ho chiamato la polizia municipale, ma visto i tempi lunghi l’abbiamo trasportata con una nostra vicina. E l’abbiamo portata dal

veterinario – spiega Stefania, che insieme ai figli ha trovato la micia in condizioni molto gravi – Ci hanno subito detto che era stata violentata”. Poi a prendere in carico la gatta è stata anche l’associazione Lega Nazionale

per la Difesa del Cane – sezione di Ostia che si è occupata di lei per cercare di trovarla in salute. “Essendo una gattina randagia, soffre di tante patologie concomitanti che una volta dato l’innesco stanno complicando la

situazione – spiega il dottor Andrea De Dominicis – È difficile fare diagnostica su un paziente del genere, perché la micia è davvero molto debilitata”. Una volta appreso di quanto ha dovuto subire la micia, in molti

hanno scelto di manifestare il proprio affetto. “Si parla spesso dell’episodio, che è bruttissimo, ma non della solidarietà intorno a lei che, fortunatamente, ci ha colpito molto”. La piccola, che sembrava

stesse ricominciando a mangiare, invece, continua a rifiutare il cibo. “Continua a non mangiare nonostante venga nutrita tramite un sondino. Anche la sua temperatura non è più normale come era prima – spiega il

dottor Paolo Selleri – Ieri era un po’ bassa, ieri è diventata troppo bassa. E anche i parametri ematici si stanno abbassando. Nella sfortuna, dobbiamo purtroppo aggiungere che ha un gruppo sanguigno piuttosto raro nei gatti”. Fonte Fanpage.it.