Dopo il lockdown a Tutto Sposi “ci si risposa”.

Boom di divorziati riconciliati con le seconde nozze, diminuiscono le separazioni.
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1 mese fa - 19 Ottobre 2021

A supportare i dati positivi del primo weekend della fiera, anche la tesi analitica dell’avvocato matrimonialista Rosa Frullone. Sino a venerdì ingresso pomeridiano.

Napoli, 18 ottobre 2021 – Le giovani coppie vogliono il matrimonio, ma anche i divorziati. Non sono solo i numeri del bilancio del primo weekend di Tutto Sposi,

il salone nazionale del wedding in corso alla Mostra d’Oltremare di Napoli, a dimostrarlo grazie ad un’affluenza di pubblico quasi da record, ma anche le analisi di alcuni avvocati matrimonialisti.

A spiegare il fenomeno è l’avvocato matrimonialista Rosa Frullone, che attribuisce il fattore a due elementi: quello del lockdown e quello economico, ma

soprattutto differenzia i dati in Italia per aree geografiche: tra centro Sud e centro Nord.
“Da Roma in giù nel periodo post Covid le

separazioni sono diminuite rispetto a quanto invece è accaduto da Roma in su – afferma la legale avellinese che esercita da oltre 30 anni -. Il motivo è da

ricondurre al fattore economico, con famiglie monoreddito al centro Sud rispetto a quelle del Nord dove i coniugi hanno doppio stipendio, che ha limitato le scelte

di rompere il matrimonio per non poter far fronte ai costi del doppio nucleo familiare che si sarebbe venuto a creare. Ma allo stesso tempo ha prevalso anche il fattore

del periodo drammatico della pandemia, per le coppie di lungo corso, che hanno unito le forze per far fronte al difficile momento e rilanciando così la propria storia coniugale”.

Eppure i dati Istat, riferiti al periodo pandemico 2020, pur dando parzialmente ragione a quanto esposto dall’avvocato Frullone, indicano che sono diminuiti i

matrimoni e aumentate le convivenze. In particolare sarebbero diminuiti i matrimoni religiosi con incidenza maggiore rispetto ai civili.

“Come detto l’analisi va considerata per territorialità – prosegue l’avvocatessa Frullone -, nel centrosud il matrimonio religioso ha sempre avuto percentuali

superiori, per cultura e tradizione, a quello civile che trova al nord maggior riscontro.  Mentre sempre a causa del lockdown e della incertezza vissuta, le

giovani coppie cercano stabilità e rassicurazione dopo evento così drammatico. Per lo stresso motivo i divorziati si risposano”.

Questi dati trovano riscontro anche tra gli espositori presenti a Tutto Sposi, secondo le prime analisi di vendita e di richiesta di pacchetti per il matrimonio. La

compressione del divieto di celebrare le cerimonie religiose ha infatti quasi triplicato l’interesse al matrimonio da parte delle future coppie di sposi.

Ma a destare stupore anche un altro dato sorprendente: a ritornare al matrimonio sono anche ex coppie di sposi, divorziati riconciliati, che puntano alle seconde nozze.

  Intanto Tutto Sposi sino a venerdì 22 resterà aperto dalle 16.30 alle 21.30, mentre sabato 23 e domenica 24 si tornerà all’orario canonico dal mattino (10.30 – 22.30).

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