Svolta nelle indagini sulla morte di Daniela Florea, la 35enne di origine romena trovata senza vita nel suo appartamento. La Squadra Mobile ha arrestato l’ex compagno della donna, un uomo di 45 anni, accusato di femminicidio, occultamento di cadavere e maltrattamenti in famiglia aggravati.
Secondo gli investigatori, l’omicidio sarebbe stato commesso nella notte tra il 9 e il 10 luglio. Il corpo della vittima è stato scoperto dieci giorni dopo, nascosto nel cassone del letto matrimoniale, avvolto in un lenzuolo.
Le indagini erano partite dalla segnalazione di un amico della donna, preoccupato perché non riusciva più a contattarla. Entrato nell’abitazione con un mazzo di chiavi consegnatogli dal proprietario dell’immobile, ha avvertito un forte odore e ha immediatamente chiamato la polizia.
L’autopsia ha stabilito che la morte è stata provocata da un grave politrauma cranico e da una violenta compressione di bocca e collo, compatibile con un’asfissia meccanica.
L’ex compagno era stato rintracciato già la sera del ritrovamento del cadavere insieme al figlio della coppia. Pur negando ogni responsabilità, avrebbe fornito versioni contrastanti sugli ultimi momenti trascorsi con la donna.
Nel corso dell’inchiesta sono stati ascoltati numerosi testimoni, analizzati i tabulati telefonici e visionate le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. Tra gli elementi raccolti anche il racconto della babysitter, insospettita da un messaggio che annunciava una presunta partenza per le vacanze.
Secondo la Procura, il movente sarebbe legato alla mancata accettazione della fine della relazione. Gli investigatori ritengono che l’uomo cercasse di mantenere un controllo costante sull’ex compagna.
Fonte: la Repubblica