Denuncia l’ex marito-collega per violenza e presunti pedinamenti: il caso viene archiviato

24 Settembre 2026 - 10:31

Denuncia l’ex marito-collega per violenza e presunti pedinamenti: il caso viene archiviato

Una poliziotta ha denunciato l’ex marito, anche lui appartenente alle forze dell’ordine, raccontando episodi di violenza, minacce e presunti comportamenti di controllo che si sarebbero verificati nel corso della loro relazione. La denuncia è stata successivamente archiviata dalla Procura.

La donna, indicata con il nome di fantasia Monica per tutelarne la privacy, ha raccontato a Fanpage.it di aver vissuto per anni una situazione difficile all’interno della relazione. Tra gli episodi riferiti ci sarebbe anche un’aggressione avvenuta in casa davanti al figlio piccolo. In un’altra occasione, secondo il suo racconto, l’uomo avrebbe minacciato di utilizzare la propria arma di ordinanza durante una lite.

La donna ha inoltre riferito di essersi sentita controllata anche dopo la separazione, avvenuta nel 2025. Dopo aver cambiato abitazione e abitudini, avrebbe continuato a percepire la presenza dell’ex marito e, secondo quanto raccontato, avrebbe scoperto che l’uomo la controllava anche attraverso le telecamere di videosorveglianza della Sala Operativa.

Un anno prima della denuncia, Monica aveva presentato anche un’istanza di ammonimento al Questore per violenza domestica. Anche questo procedimento è stato archiviato.

Dalle carte della Procura visionate da Fanpage.it emerge che l’archiviazione dell’ammonimento sarebbe stata motivata dall’“insufficienza di presupposti a fondamento dell’istanza”. Per quanto riguarda invece la denuncia querela, archiviata nel giugno scorso, la vicenda sarebbe stata ricondotta dagli inquirenti a una situazione di conflittualità familiare sfociata nella separazione.

Secondo quanto riportato negli atti, durante le indagini preliminari sarebbero emersi soprattutto litigi legati a questioni di gelosia, alla gestione del figlio e a problemi economici. La Procura avrebbe inoltre evidenziato alcuni elementi ritenuti insufficienti a sostenere la sussistenza dei reati ipotizzati nella denuncia.

Monica contesta però la ricostruzione e sostiene che l’archiviazione non dimostrerebbe l’inesistenza degli episodi da lei raccontati. La donna ha spiegato di essersi sentita abbandonata dalle istituzioni e di aver perso la fiducia nella possibilità di ottenere tutela attraverso la denuncia.

La poliziotta è attualmente assistita da Scarpetta Rossa, associazione che le sta offrendo supporto. Il responsabile dell’associazione, Gualtiero Nicolini, ha definito la vicenda meritevole di ulteriori valutazioni, sottolineando la gravità dei fatti raccontati dalla donna.

Monica ha infine spiegato che la propria esperienza ha avuto conseguenze anche sul suo modo di rapportarsi alle persone che, per lavoro, si rivolgono a lei per denunciare episodi di violenza. La vicenda resta quindi segnata da due ricostruzioni differenti: quella della donna, che ritiene di aver subito condotte violente e persecutorie, e quella contenuta negli atti della Procura che hanno portato all’archiviazione.

Fonte: Fanpage.it

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