Capotreno ucciso, imputato colpisce la gabbia di vetro e insulta ila sua legale

24 Settembre 2026 - 9:24

Capotreno ucciso, imputato colpisce la gabbia di vetro e insulta ila sua legale

Marin Jelenic, croato di 36 anni senza fissa dimora, imputato per l’omicidio del capotreno 34enne Alessandro Ambrosio, ha colpito la gabbia di vetro nell’aula della Corte d’Assise di Bologna, dove si stava

svolgendo il processo. Durante l’udienza, lo psichiatra incaricato dalla Corte, Domenico Berardi, ha stabilito che l’uomo è capace di intendere e volere, e può quindi partecipare al processo. Jelenic risponderà dell’omicidio

aggravato dai motivi abietti commesso lo scorso 5 gennaio ai danni del 34enne Ambrosio. Secondo le ricostruzioni, il giovane capotreno a fine turno stava andando a piedi verso il parcheggio

riservato agli operatori quando è stato raggiunto da una singola coltellata alla schiena. Un colpo unico e violentissimo, come ha stabilito l’autopsia, che non gli ha lasciato scampo. A incastrare Jelenic sono

state le immagini delle telecamere di videosorveglianza che lo hanno ripreso sul luogo dell’omicidio poco prima del delitto. Alla sequenza mancherebbe solo il fotogramma dell’accoltellamento, durato

una manciata di secondi. Dopo una breve fuga in treno, l’uomo è stato arrestato per essere sottoposto al processo, iniziato a maggio. Quella avvenuta oggi davanti alla Corte bolognese è solo l’ultima di una serie

di violente intemperanze che hanno caratterizzato anche le udienze precedenti. In quest’ultima, l’uomo si è scagliato contro la parete della gabbia di vetro all’interno della quale era detenuto. Ad assistere alla

scena c’erano gli amici e i parenti della vittima. Successivamente, ha rivolto insulti contro la sua legale, Marialuisa Marcuccio, la quale ha chiesto di essere dispensata dall’incarico. Si tratterebbe del secondo

cambio di legale dall’avvio del dibattimento. Dopo le intemperanze, l’uomo è stato allontanato dall’aula e ricondotto in carcere. Fonte Fanpage.it