Denise Cosco, la figlia di Lea Garofalo, muore a 35 anni

10 Settembre 2026 - 19:27

Denise Cosco, la figlia di Lea Garofalo, muore a 35 anni

È morta a 35 anni Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo, la testimone di giustizia diventata negli anni uno dei simboli della lotta alla ’ndrangheta. La notizia, anticipata da Avvenire, è stata confermata all’ANSA da più fonti. Secondo quanto riportato, il dramma si sarebbe consumato domenica e Denise sarebbe deceduta alcuni giorni dopo in ospedale.

La sua morte riporta alla memoria la storia della madre, che aveva la stessa età quando venne assassinata dalla ’ndrangheta. Lea Garofalo era infatti una testimone di giustizia che aveva scelto di collaborare con la magistratura e di allontanarsi dal contesto criminale nel quale era cresciuta.

Nel 2002 Lea aveva raccontato agli investigatori le attività criminali della famiglia Cosco e la faida con la propria famiglia, culminata anche nell’omicidio del fratello Floriano Garofalo. Per questo motivo era stata inserita, insieme alla figlia Denise, in un programma di protezione. Le due avevano lasciato la Calabria e si erano trasferite a Campobasso.

Nel 2009 Lea decise di uscire dal programma di protezione. Dopo essere sfuggita a un primo agguato, il 24 novembre dello stesso anno incontrò a Milano l’ex compagno Carlo Cosco, che l’aveva contattata con la scusa di parlare del futuro della figlia. Da quell’incontro non fece più ritorno. Il suo corpo venne successivamente ritrovato a Monza, dopo essere stato dato alle fiamme.

Dopo la scomparsa della madre, Denise testimoniò nel processo per il suo omicidio contro il padre e gli altri imputati. Nel 2013, dopo la sentenza di condanna, chiese inoltre che per Lea fosse celebrato un funerale pubblico a Milano. Migliaia di persone parteciparono alla cerimonia organizzata con il sostegno del Comune e di Libera.

Per l’omicidio di Lea Garofalo sono arrivate condanne definitive nel dicembre 2014. La Cassazione confermò quattro ergastoli per Carlo e Vito Cosco, Massimo Sabatino e Rosario Curcio, mentre Carmine Venturino, che aveva collaborato con la giustizia, venne condannato a 25 anni.

La storia di Lea e Denise è stata raccontata anche nella miniserie “The Good Mothers” e negli anni è diventata il simbolo della scelta di una madre di rompere con la criminalità organizzata per offrire alla propria figlia la possibilità di vivere lontano da quel mondo.

Fonte: Fanpage.it