Tre segni sul finestrino dell’auto blindata della pm antimafia Alessandra Cerreti. Il mezzo, utilizzato per i servizi di scorta, sarebbe stato danneggiato mentre era parcheggiato nel cortile del Palazzo di Giustizia. Sulla vicenda indaga ora la Procura di Brescia.
L’informativa per danneggiamento aggravato è stata trasmessa alla Procura bresciana, competente per i procedimenti che riguardano i magistrati del distretto di Milano. Il rapporto è stato redatto dai carabinieri incaricati della sicurezza della pm e riguarda tre segni presenti sul finestrino dal lato passeggero.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i segni sarebbero stati provocati da un oggetto contundente. Le prime informazioni hanno indicato un possibile martello, ma saranno gli accertamenti a chiarire con quale strumento sia stato danneggiato il vetro.
Tra gli elementi che dovranno essere verificati ci sono anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nel cortile del Palazzo di Giustizia. Gli investigatori stanno acquisendo i filmati per ricostruire quando e come sia avvenuto il danneggiamento e individuare eventualmente la persona responsabile.
La vettura era parcheggiata insieme ad altri mezzi utilizzati per i servizi di scorta ai magistrati. Secondo le informazioni disponibili, nessun altro veicolo sarebbe stato danneggiato.
Cerreti è da tempo sotto scorta per le attività investigative legate alla criminalità organizzata in Lombardia ed è tra i magistrati impegnati nel procedimento Hydra. Proprio per questo, l’episodio ha suscitato reazioni e richieste di fare chiarezza.
La presidente del Consiglio comunale di Milano Elena Buscemi ha espresso solidarietà alla magistrata, mentre le consigliere laiche del Csm Claudia Eccher e Isabella Bertolini hanno manifestato vicinanza a Cerreti e sottolineato la necessità di chiarire rapidamente quanto accaduto.
Al momento, la natura e le motivazioni del gesto restano oggetto di accertamento. Saranno le indagini a stabilire se si sia trattato di un atto vandalico o se dietro il danneggiamento vi siano altre motivazioni.
Fonte: Fanpage.it