Dal 15 luglio arrivano le nuove norme contro la “Shrinkflation”, prezzo uguale ma meno prodotto

13 Luglio 2026 - 9:05

Dal 15 luglio arrivano le nuove norme contro la “Shrinkflation”, prezzo uguale ma meno prodotto

Il ha annunciato che dal 15 luglio arriveranno le nuove norme contro la “Shrinkflation”, il fenomeno che vede la riduzione delle quantità dei prodotti confezionati senza un’analoga riduzione

dei prezzi. Inoltre il Codacons ricorda, che è in scadenza il termine entro cui l’Unione Europa può contestare le misure proposte dal governo. Il ministero delle Imprese e del Mady in Italy, il 15 aprile scorso,

ha notificato alla Commissione europea il progetto di decreto legislativo “Misure di contrasto alle prassi commerciali di riporzionamento dei prodotti preconfezionati”, una procedura che

prevede tre mesi di tempo per eventuali rilievi da parte dell’Ue, in assenza dei quali il decreto, come spiega l’associazione dei consumatori, si intende approvato. È infatti scomparso l’obbligo per i produttori di

indicare in etichetta la dicitura: “Questa confezione contiene un prodotto inferiore di X (unità di misura) rispetto alla precedente quantità”, sostituito con un sistema di comunicazione lungo la filiera commerciale

che coinvolge distributori e rivenditori sia fisici sia online. Sui consumatori incombe, però, anche un altro timore, ossia la “Skimpflation”, come denuncia ancora il Codacons. Si tratta della pratica di

produttori e operatori di abbattere i costi riducendo la qualità delle materie prime che compongono i prodotti finiti o tagliando i servizi offerti agli utenti, senza ridurre prezzi e tariffe al pubblico.

Così il burro o l’olio d’oliva vengono sostituiti con i meno costosi olio di palma o margarina, le uova fresche vengono rimpiazzate da tuorli e albumi in polvere. La Shrinkflation riguarda un mercato,

quello dei beni di largo consumo, che vale in Italia 120 miliardi di euro, e porta ad aumenti “occulti” dei prezzi in media tra il 10% e il 18%, con punte in alcuni casi del +40%, sottolinea il Codacons. Tra i beni più

colpiti ci sono gli alimentari (cereali, yogurt, gelati, snack, biscotti, bibite), ma anche detersivi, carta igienica o bagnoschiuma, shampoo e dentifricio. Fonte Tgcom124.