Il ministro Carlo Nordio avvia l’istruttoria per la grazia a Mario Roggero. Il gioielliere ha ricevuto una condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcere per duplice omicidio. Di conseguenza, questa decisione scatena subito un forte scontro istituzionale. Infatti, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella convoca immediatamente il Guardasigilli al Quirinale.
Durante l’incontro, il Capo dello Stato puntualizza con fermezza i limiti del ministro. Infatti, la Costituzione assegna il potere di grazia esclusivamente al Presidente della Repubblica. Pertanto, Mattarella difende questa sua prerogativa contro le pressioni della politica. Di conseguenza, il Quirinale invia un segnale chiaro al governo.
Tuttavia, i fatti del processo smentiscono l’ipotesi della legittima difesa. La ricostruzione dei giudici mostra chiaramente la dinamica dell’evento. In breve, Roggero insegue i rapinatori all’esterno del negozio. Successivamente, l’uomo spara da distanza ravvicinata contro persone ormai disarmate e in fuga. Quindi, i magistrati escludono ogni pericolo immediato per la sua incolumità.
Ciò nonostante, Matteo Salvini difende accanitamente il gioielliere di settantadue anni. Il leader della Lega definisce ingiusta la detenzione dell’anziano commerciante. Inoltre, i parlamentari del Carroccio avviano una raccolta di firme alla Camera. Per questa ragione, il centrodestra unito chiede a gran voce il provvedimento di clemenza.
Allo stesso modo, anche Antonio Tajani e Guido Crosetto sostengono la causa. In particolare, Tajani invoca il perdono sociale per una vittima di molte aggressioni. Nel frattempo, Crosetto attacca duramente la magistratura italiana per l’uso ideologico delle leggi. Di conseguenza, il ministro della Difesa chiede di esplorare ogni via per liberare l’uomo.
Tuttavia, Salvini corregge parzialmente il tiro dopo il richiamo del Colle. Il vicepremier dichiara di rispettare pienamente l’autonomia del Capo dello Stato. Pertanto, la Lega intende solo preparare una domanda formale corretta. Spetta poi unicamente a Mattarella valutare i tempi e i modi della decisione.
Al contrario, le opposizioni criticano aspramente l’atteggiamento dei partiti di governo. Ad esempio, il Movimento 5 Stelle accusa il centrodestra di volere la legge del taglione. Inoltre, Chiara Appendino definisce sciacalli i ministri che strumentalizzano la vicenda. Dal canto suo, Angelo Bonelli ribadisce l’obbligo assoluto di rispettare le sentenze dei tribunali.
Infine, persino l’area più a destra lancia accuse di ipocrisia al governo. In tal senso, Edoardo Ziello evidenzia una contraddizione della maggioranza. Pochi giorni fa, infatti, il centrodestra ha bocciato un emendamento sul superamento della proporzionalità nella difesa. Di conseguenza, i vannacciani descrivono la mobilitazione per Roggero come semplice propaganda politica.
Fonte: Fanpage