Chirurgo plastico napoletano bloccato in Indonesia con moglie e figlie: “Non sappiamo quando torneremo”

7 Settembre 2026 - 19:54

Chirurgo plastico napoletano bloccato in Indonesia con moglie e figlie: “Non sappiamo quando torneremo”

Un chirurgo plastico napoletano è rimasto bloccato in Indonesia insieme alla moglie e alle due figlie a causa dell’eruzione di un vulcano che ha provocato pesanti disagi ai collegamenti aerei. Si tratta del dottor Adriano Santorelli, che si trovava a Giacarta per partecipare a un congresso e che, attraverso un video pubblicato sui social, ha raccontato la difficile situazione vissuta dalla sua famiglia.

Il problema, ha spiegato il medico, non riguarda soltanto la cancellazione del volo. A rendere complicato il rientro è soprattutto l’inagibilità dell’aeroporto, dovuta alla presenza di polveri e cenere nell’aria che impediscono la normale operatività e riducono la visibilità. L’eruzione ha infatti provocato la sospensione di numerosi collegamenti, lasciando migliaia di passeggeri in attesa.

“Non so quando riusciremo a tornare”, ha raccontato Santorelli, spiegando di non avere al momento una data certa per il rientro in Italia. Il chirurgo ha anche sottolineato come la situazione abbia avuto ripercussioni sulla sua attività professionale. Nei prossimi giorni avrebbe dovuto riprendere regolarmente il lavoro, con lo studio e una sala operatoria già programmati.

“Dovevo cominciare studio domani, avevo anche già programmato la sala operatoria mercoledì”, ha spiegato nel video, scusandosi con i pazienti che dovranno necessariamente rinviare gli appuntamenti.

Il medico ha comunque rassicurato amici, familiari e pazienti sulle condizioni sue e della famiglia. Al momento, però, resta da capire quale sarà la soluzione per riuscire a lasciare l’Indonesia. Tra le ipotesi c’è quella di attendere la riapertura dell’aeroporto oppure affrontare un lungo viaggio via terra, utilizzando treni e autobus per raggiungere un altro punto dal quale organizzare il rientro verso l’Europa.

Una situazione complessa condivisa da moltissimi passeggeri, alle prese con le conseguenze dell’emergenza vulcanica.

fonte fanpage

credito foto fanpage

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