Il Napoli espugna lo Stadio Olimpico di Roma battendo la Lazio 0-2 al termine di una partita intensa, dura e a tratti molto nervosa. Una vittoria di grande personalità per gli azzurri, che confermano solidità e continuità, soprattutto nella gestione dei momenti più complessi del match.
Il Napoli si presenta per la quarta volta consecutiva, a partire dalla Supercoppa, con la stessa formazione di base. Elmas viene schierato largo al posto di Lang, guadagnandosi la titolarità, mentre Wanja prende il posto di Buongiorno. Tra i convocati torna Meret, mentre Lucca è costretto a dare forfait per influenza.
Sin dalle prime battute il Napoli parte fortissimo, imponendo ritmo e aggressività. Il vantaggio arriva dopo il decimo minuto: cross sul secondo palo, Spinazzola arriva in corsa e colpisce al volo con una conclusione splendida, “alla Nuno Mendes”, che non lascia scampo a Provedel. È l’1-0 Napoli, un gol bellissimo che indirizza subito la gara.
Gli azzurri continuano a spingere e il predominio sulla Lazio è evidente. I biancocelesti, privi di una vera punta di riferimento e con Noslin adattato davanti (autore in passato di ottime prestazioni contro il Napoli), faticano a costruire. Nervoso anche Zaccagni, che si fa notare per un atteggiamento molto nervoso nei confronti dell’arbitro Massa, la cui direzione di gara nel complesso risulterà piuttosto discussa.
Il raddoppio arriva su calcio di punizione, episodio anch’esso dubbio. Politano, con il mancino dalla destra, disegna un cross perfetto sul quale Rrahmani svetta e di testa appoggia in rete alle spalle di Provedel per lo 0-2. Napoli ancora in controllo totale. Prima dell’intervallo c’è spazio anche per un altro squillo di Elmas, tra i migliori in campo: il suo colpo di testa si stampa sulla traversa, confermando un’ottima prestazione soprattutto negli inserimenti senza palla.
Il secondo tempo si apre con una Lazio diversa, più aggressiva e alta nel pressing. La strategia funziona a tratti e il Napoli è costretto a soffrire di più, ma la squadra azzurra dimostra grande “cazzimma” e riesce quasi sempre a uscire pulita dalle situazioni difficili. In difesa Rrahmani è quello che va maggiormente in difficoltà palla al piede, ma nel complesso il reparto regge.
Le occasioni più importanti restano ancora sui piedi – e sulla testa – di Elmas, protagonista anche nella ripresa. Nel finale, però, la partita degenera sul piano disciplinare. Noslin viene espulso per doppio giallo, decisione apparsa piuttosto severa e in linea con un metro arbitrale di Massa molto discutibile. Poco dopo scoppia una rissa in seguito a un fallo duro e cattivo di Marusic: ne fanno le spese sia il laziale che Mazzocchi, entrambi espulsi.
L’ultimo brivido è un colpo di testa di Guendouzi che si infrange sulla traversa, ma è solo l’ultimo sussulto di una Lazio generosa ma poco lucida. La partita si chiude così sullo 0-2.
Il Napoli porta a casa una vittoria pesante, ottenuta con maturità e personalità. Una gara che, per intensità e nervosismo, avrebbe potuto anche complicarsi, ma che gli azzurri sono stati bravissimi a gestire e vincere, conquistando con merito l’Olimpico.
foto credits SSC Napoli