Un freno all’impennata dei listini per dare ossigeno a famiglie e imprese: l’Azerbaigian raccoglie l’appello di Palazzo Chigi e decide di calmierare i prezzi di benzina e diesel sulla rete distributiva italiana.
A muoversi è Socar, il gigante energetico statale di Baku che, dopo aver completato lo scorso maggio l’acquisizione di Italiana Petroli (IP) da Api Holding, ha annunciato l’intenzione di fissare un tetto massimo ai
costi di vendita dei carburanti in Italia. La misura scatta subito e seguirà un principio di gradualità. Il paniere di sconti e tetti ai prezzi debutterà negli impianti a marchio IP per poi estendersi, nei piani della
compagnia, anche alle stazioni di servizio a marchio Esso e agli operatori indipendenti che si riforniscono da IP lungo tutta la penisola. Una mossa che guarda alle tasche degli automobilisti ma anche alla
sostenibilità dei gestori: la quota di calmiere – chiarisce Baku – terrà conto delle specificità territoriali per tutelare l’intera filiera e i migliaia di piccoli distributori che ne costituiscono l’ossatura.
L’iniziativa ricalca quanto già messo in campo da Eni ed è stata salutata con entusiasmo dai vertici dell’esecutivo. Per la premier Giorgia Meloni si tratta di “un segnale di forte attenzione alle famiglie
italiane”, arrivato in un momento segnato da oltre sei mesi di rialzi record dovuti all’instabilità geopolitica globale. La presidente del Consiglio ha voluto ringraziare personalmente il presidente
azero Ilham Aliyev e il vertice di Socar, Rovshan Najaf, assicurando che l’azione dell’esecutivo proseguirà a tutela del potere d’acquisto. Sulla stessa linea il viceministro degli Esteri Antonio Tajani, che rivendica il
lavoro politico sottotraccia: “A inizio settembre avevo chiesto direttamente al presidente di Socar di muoversi in questa direzione. Nessuna tassa calata dall’alto o imposizione alle aziende, ma un contributo
volontario al Paese. La nostra linea ha dato i suoi frutti”. A margine dell’operazione, la compagnia azera ha voluto blindare la propria presenza strategica in Italia stringendo una maxi-partnership sportiva:
dal 2027 al 2030 Socar sarà il partner energetico ufficiale delle Nazionali maschili e femminili della FIGC. Se gli automobilisti tirano un sospiro di sollievo, il clima resta rovente sul fronte del trasporto pubblico non di linea.
Il prezzo delle pompe di benzina è stata la classica goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo di criticità irrisolte.
I sindacati di categoria – Unica Taxi Filt Cgil e Uiltrasporti in testa – definiscono ormai
“insostenibile” la situazione economica dei conducenti e chiedono un confronto immediato a Palazzo Chigi. Senza risposte celeri, avvertono le sigle, il fermo dei taxi su scala nazionale sarà inevitabile. Fonte Tgcom24.