Camorra, a Napoli due cartelli dominanti mantengono il controllo del territorio

31 Gennaio 2026 - 14:54

Camorra, a Napoli due cartelli dominanti mantengono il controllo del territorio

La camorra continua a esercitare una presenza radicata e strutturata a Napoli e nel Casertano, nonostante i numerosi interventi repressivi degli ultimi anni. A delineare il quadro è stato il procuratore generale di Napoli, Aldo Policastro, intervenuto in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, durante la quale ha illustrato l’attuale assetto delle organizzazioni criminali operanti nel distretto.

Secondo Policastro, lo scenario criminale appare “parcellizzato”, caratterizzato cioè da una molteplicità di gruppi e bande minori, ma tenuto insieme da un sistema di alleanze fluido e variabile che ruota attorno a due grandi cartelli principali: quello dei Mazzarella e quello dell’Alleanza di Secondigliano, che comprende i clan Contini, Mallardo e Licciardi. Si tratta di organizzazioni storicamente contrapposte, dotate di una solida struttura verticistica e militare, capaci di esercitare una forte capacità attrattiva nei confronti di gruppi criminali di minore spessore.

La camorra mantiene inoltre una connotazione ancora fortemente familiare e un legame stretto tra i singoli clan e i quartieri di riferimento, elemento che ne rafforza il controllo sociale e territoriale. In questo contesto, alcuni settori dell’economia appaiono particolarmente esposti alle infiltrazioni, primo fra tutti quello turistico, in forte crescita negli ultimi anni.

Uno degli aspetti più rilevanti evidenziati dal procuratore generale riguarda la dimensione transnazionale dei cartelli. I gruppi camorristici dialogano stabilmente con altre organizzazioni mafiose, sia nazionali sia estere, soprattutto nel traffico di stupefacenti e nell’imprenditoria apparentemente legale. Centrale è anche il ruolo svolto nel riciclaggio dei capitali illeciti, attraverso sistemi di “underground banking” che operano parallelamente ai canali finanziari ufficiali.

La camorra, ha concluso Policastro, tende sempre più a presentarsi come un soggetto economico-finanziario, capace di interagire con organizzazioni transnazionali autonome, sganciate dal territorio e al servizio del riciclaggio e dell’evasione fiscale, confermando così la sua capacità di adattamento e resilienza.

fonte: fanpage

crediti foto: fanpage

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