Calcio. Fermana Show: altra grande vittoria in trasferta. Renate ko

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di  Redazione

Calcio. Fermana Show: altra grande vittoria in trasferta. Renate ko

30 Settembre 2018

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Calcio. Fermana Show: altra grande vittoria in trasferta. Renate ko

RENATE (3-5-2) Cincilla 6; Priola 5.5, Teso 6, Saporetti 6; Vannucci 5.5, Simonetti 6 (18’st Rada 6), Venitucci 5.5 (18’st Doninelli 6), Rossetti 5.5 (1’st Piscopo 5.5), Frabotta 6 (1’st Finocchio 6); Gomez 6 (38’st Pattarello), Spagnoli 6 (A disp: Romagnoli, De Stefano, D’Alena, Florindo) All: Brevi 6
FERMANA (3-4-1-2) Ginestra 6; Scrosta 7.5, Comotto 7, Sarzi Puttini 6.5; Clemente 6.5, Urbinati 7.5, Misin 7, Guerra 6 (3’st Maurizi 6); Da Silva 6 (24’st D’Angelo 6); Cremona 6.5, Lupoli 6 (47’st Fofana sv) (A disp: Marcantognini, Calzola, Zerbo, Iotti, Kacorri, Nasic, Malavolta, Marozzi, Palumbo) All: Destro 7
ARBITRO Panettella di Bari 6
RETI 7’st Urbinati
NOTE ammoniti Piscopo, Teso, Comotto; angoli 3-3; recupero 1’+ 4’; spettatori 500 circa

MEDA Ben 10 punti in 4 gare, un muro invalicabile dietro e un cinismo da metter paura davanti. La Fermana vola in classifica vincendo pure a Meda col Renate, grazie al secondo 1-0 consecutivo dopo aver fatto secca nell’infrasettimanale la Giana con lo stesso punteggio. Fare gol a questa squadra qui sta diventando mission impossible, ma di lavoro sporco ce n’è tanto. Attaccanti commoventi, mediana solidissima e poi una difesa con degli automatismi scintillanti. Terzo scontro diretto vinto su tre, per la salvezza naturalmente, anche se il canarino, ora, si trova incredibilmente lassù. Rispetto all’anno scorso, inoltre, questa Fermana segna anche. Non prende gol, rischia poco e davanti graffia quanto basta. Le palle inattive stanno diventando un fattore. Stavolta ci ha pensato il gigante Urbinati a capitalizzare un cross dalla trequarti di Misin, andando in cielo e indirizzando il pallone in fondo al sacco. Era il 7’ della ripresa, si era già capito che la Fermana l’avrebbe portata a casa. E infatti, dopo un primo tempo con un paio di scarabocchi gialloblù non sfruttati da Gomez, gli ospiti l’hanno gestita senza patemi. Niente straordinari per Ginestra, a cui al 93’ si è sostituito Scrosta. All’ultimo cross, col portiere provvidenziale in uscita su Spagnoli, Rada ha raccolto il rimbalzo calciandolo in porta e Scrosta, sulla linea, ci ha messo la capoccia salvando capre e cavoli. Mamma mia che festa al triplice fischio.
La cronaca. Com’era nelle previsioni della vigilia Destro dà fiducia all’esterno Guerra, al mediano Misin e alla punta Cremona in luogo degli assenti Soprano, Giandonato e Cognigni nel rispetto del consueto 3-4-1-2. Brevi, invece, lancia da titolari due ex su tre: Saporetti e Rossetti in campo, Doninelli in panca. E’ il Renate che cerca di tenere in mano il pallino del gioco ma non disdegna anche la palla sopra alla difesa canarina, inizialmente un po’ svagata. Prima è Gomez che in presunto offside raccoglie in area e calcia malamente, poi è Sarzi Puttini che non si intende con Ginestra e serve di testa Gomez stesso, non pronto ad approfittarne. La Fermana però si registra e pur non creando occasioni nitide tiene botta facendo scorrere i minuti. L’impressione è che serva un corner, una palla inattiva. Eccola lì, ad inizio ripresa. Misin si fa toccare corta una punizione e disegna un arcobaleno per la fronte di Urbinati: imperioso lo stacco del compagno di reparto che la butta nel sacco festeggiando il primo gol in C con la maglia della Fermana. Basta e avanza. Che goduria.

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