Bufera a Lavello: l’estrema destra firma il 2 Giugno con il patrocinio del Comune

4 Giugno 2026 - 21:08

Bufera a Lavello: l’estrema destra firma il 2 Giugno con il patrocinio del Comune

A Lavello, in provincia di Potenza, le celebrazioni del 2 Giugno hanno incluso un evento particolare. Infatti, il Comune ha patrocinato l’inaugurazione di una panchina tricolore. Questa iniziativa intende dedicare un monumento alle vittime delle Foibe e a Norma Cossetto. Tuttavia, l’evento ha scatenato forti polemiche politiche nella comunità locale.

L’associazione “Forentum Patria Nostra” ha promosso e organizzato l’intera manifestazione. Attualmente, Antonio Di Vietri guida questa organizzazione cittadina. Pertanto, l’associazione è già nota a Lavello per elementi chiaramente riconducibili all’estrema destra. Ad esempio, il suo simbolo mostra un’aquila che regge uno scudo. Inoltre, il nome stesso richiama le origini romane del comune. Di conseguenza, questi dettagli svelano un chiaro riferimento alla cultura fascista. Di fatto, la nostalgia traspare anche dai loro canali social. Infatti, la pagina contiene post celebrativi di Giorgio Almirante. Oltre a ciò, compaiono ricordi dei fatti di piazzale Loreto e Acca Larentia.

Lo stesso Di Vietri presiede l’associazione “Forentum Patria Nostra”. In passato, l’uomo ricopriva la carica di segretario cittadino di Fratelli d’Italia. Successivamente, il responsabile nazionale dell’organizzazione del partido, Giovanni Donzelli, lo ha rimosso dall’incarico nel 2023. Questo provvedimento è scattato a causa di alcuni vecchi post sui social. In tali messaggi, Di Vietri si dichiarava apertamente “fascista” e “nazista”. Inoltre, l’ex segretario dimostra stabili legami con l’estrema destra. Per esempio, nel 2015 egli ha organizzato un dibattito pubblico con Roberto Fiore, fondatore di Forza Nuova. Inoltre, Di Vietri si era candidato nel 2023 in una lista civica. Tale lista sosteneva l’attuale sindaco Pasquale Carnevale.

Nel frattempo, sono emersi dettagli sulla natura legale dell’organizzazione. L’associazione di Di Vietri non risulta iscritta al Registro unico degli enti del terzo settore (Runts). Questo registro nazionale fa capo direttamente al ministero del Lavoro. Ciononostante, il Comune di Lavello riconosce ufficialmente l’ente. Per questo motivo, l’associazione compare regolarmente sulla piattaforma web del Comune. Il sito presenta il gruppo come un’organizzazione di volontariato. Di conseguenza, i soci dichiarano di perseguire obiettivi culturali, sociali e ambientali.

Nonostante i trascorsi del presidente, la giunta comunale ha partecipato attivamente all’evento. Di Vietri ha invitato formalmente gli amministratori tramite una mail ufficiale. Secondo lui, la presenza istituzionale avrebbe sottolineato i valori patriottici condivisi. Perciò, il vicesindaco Alessandro Colonna ha presenziato all’inaugurazione della panchina. Insieme a lui, era presente anche l’assessore all’Agricoltura Pietro Mangino. Mangino ricopre attualmente il ruolo di segretario cittadino di Fratelli d’Italia. Al contrario, il sindaco Pasquale Carnevale non ha preso parte alla cerimonia. Eppure, nel 2023 Carnevale aveva firmato un appello dell’Anpi locale. Con quel documento, il sindaco si impegnava a difendere i valori dell’antifascismo.

La gestione della comunicazione ha sollevato ulteriori dubbi. Da un lato, il Comune ha pubblicato una locandina ufficiale sul proprio sito. Questo manifesto parlava solo di una generica inaugurazione in piazza Sacro Cuore. Quindi, il testo ufficiale non menzionava affatto l’associazione né le vittime delle Foibe. Dall’altro lato, i canali non ufficiali have diffuso una seconda locandina. Questo secondo documento mostrava sia il logo comunale sia lo stemma di Forentum Patria Nostra. Di conseguenza, questa versione esplicitava la dedica a Norma Cossetto. Ricordiamo che la Cossetto fu una studentessa istriana, infoibata nel 1943. Successivamente, lo Stato le ha conferito la Medaglia d’oro al merito civile nel 2005.

La sezione locale dell’Anpi, guidata da Danilo Di Chio, ha contestato duramente l’iniziativa. Per questo motivo, gli attivisti hanno organizzato una manifestazione alternativa il 2 giugno. Al raduno ha partecipato anche la segretaria locale del Partito democratico, Carmela Petruzzelli. I manifestanti si sono riuniti in piazza dei Caduti sotto la targa di Giacomo Matteotti. Lì, hanno deposto un omaggio floreale per ricordare i valori della Resistenza. Di Chio ha dichiarato che l’evento della panchina svuota di significato la Festa della Repubblica. Secondo l’Anpi, qualcuno tenta di normalizzare soggetti contrari ai principi della Costituzione. Inoltre, l’associazione partigiani richiama il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla coesione sociale.

Infine, il sindaco Pasquale Carnevale ha difeso fermamente la scelta dell’amministrazione. Il primo cittadino definisce le critiche dell’Anpi come puramente ideologiche. Secondo lui, l’associazione ha semplicemente offerto un arredo urbano gratuito per la città. Inoltre, la panchina commemora vittime riconosciute da una legge dello Stato. Carnevale precisa che la sua giunta valuta solo il rispetto delle norme comunali, senza fare scelte politiche. Per di più, l’amministrazione non ha ostacolato chi esponeva striscioni partigiani nella stessa giornata. Il sindaco conclude affermando che a Lavello non esistono associazioni contro la libertà. Pertanto, l’ordinamento democratico garantisce a ogni cittadino il diritto di esprimere le proprie idee.

Fonte: Fanpage