Trentanove passeggeri sono rimasti bloccati in aeroporto dopo che il loro aereo è decollato senza di loro. Il volo Wizz Air, già in ritardo di diverse ore, è ripartito alle 5 del mattino lasciando a piedi decine di viaggiatori per un problema legato al turno dell’equipaggio.
La compagnia aerea ha giustificato la decisione per rigide ragioni di sicurezza: a causa dei ritardi accumulati, un membro dello staff non poteva proseguire il servizio, rendendo impossibile l’imbarco di tutti i presenti. Il risultato si è trasformato in un’odissea. Se Wizz Air dichiara di aver offerto hotel, pasti e assistenza, la versione dei diretti interessati dipinge uno scenario ben diverso.
“Siamo esausti, la compagnia ha pagato una sola notte di albergo e ho finito i soldi”, ha denunciato Luca, 25 anni. Ancora più drammatico il racconto di Rosa, 28enne costretta a stazionare nello scalo con 39 di febbre. “Siamo scese dall’aereo con la promessa di assistenza, invece abbiamo aspettato ore per terra. Hanno cercato di rubarmi la valigia e a una mia amica hanno portato via la borsa”. La giovane, in lacrime e senza vestiti puliti, ha dovuto anche saltare il rientro al lavoro.
La tensione tra i viaggiatori ha richiesto perfino l’intervento della polizia. Mentre il console onorario Giampaolo Sinno monitora il caso, l’associazione L’Avvocato Viaggiatore invita a conservare ogni scontrino. L’incubo dovrebbe chiudersi in queste ore con l’imbarco degli ultimi turisti rimasti, costretti a pagarsi di tasca propria cibo e bevande in attesa del tanto agognato rientro.
Fonte: Open; Fanpage.it