Una serata di follia ha visto protagonista una donna di 40 anni, di origini polacche, arrestata per aggressione a un medico del 118 dopo essersi messa in pericolo su un tratto dell’autostrada A7. La donna, dopo un litigio con il fidanzato, si è ubriacata e ha deciso di scendere dalla macchina in un tratto curvilineo dell’autostrada, iniziando a ballare, ignorando il rischio per la sua sicurezza.
Gli agenti della polizia stradale, in servizio nella sezione di Sampierdarena, durante un controllo notano la scena e si fermano per prestare soccorso. La donna, in evidente stato di ebbrezza, ha rifiutato di sottoporsi al test dell’etilometro, il cui esito ha mostrato un tasso alcolemico ben al di sopra dei limiti consentiti.
Quando la polizia le ha chiesto di collaborare, la donna ha reagito in modo violento, aggredendo gli agenti. È stato quindi richiesto l’intervento del personale medico del 118, ma anche loro sono stati presi di mira dalla donna, che ha iniziato a prenderli a calci. Un atto che ha portato all’arresto immediato della quarantenne, grazie alla nuova normativa che prevede pene severe per le aggressioni ai sanitari.
Questa legge, entrata in vigore a settembre, prevede pene fino a 5 anni di carcere e multe salate per chi aggredisce il personale sanitario. Nella mattinata del 20 agosto, l’arresto è stato convalidato dal giudice, confermando la linea dura contro chi mette in pericolo la vita di altri, tanto più di medici e infermieri impegnati a salvare vite.
Un episodio che mette in luce non solo la pericolosità dell’incidente, ma anche l’importanza di tutelare chi lavora nei settori più esposti al rischio di violenza.
fonte: fanpage