Arriano dal Pascale i 13 Ricercatori più influenti al mondo

2 Novembre 2022 - 22:18

Arriano dal Pascale i 13 Ricercatori più influenti al mondo

Ricercatori più influenti nel mondo, 13 sono del Pascale

La classifica è stata stilata dalla prestigiosa Università di Stanford che ha promosso gli scienziati dell’Istituto dei tumori di Napoli valutando diversi parametri, fra cui il numero totale delle citazioni ricevute e la leadership nella conduzione della ricerca.

Napoli, 2 novembre 2022- Paolo Ascierto, Nicola Normanno, Luigi Buonaguro, Sandro Pignata, Gerardo Botti, Stefania Scala, Franco Maria Buonaguro, Franco Perrone, Michelino de Laurentiis, Francesco Izzo, Maria Lina Tornesello, Marco Cascella, Cinzia Granata.

Sono i 13 medici (tra ricercatori, chirurghi, radiologi e anestesisti) del Pascale da quest’anno presenti nell’elenco degli scienziati più influenti nel mondo relativamente alla loro produzione scientifica. La selezione si basa sui primi

100mila scienziati ed è stata elaborata da un team di analisti della Stanford University (coordinati dal professor JohnIoannidis) utilizzando i dati bibliometrici estratti dal database Elsevier/Scopus e valutando, come indicatori, il

numero di articoli e pubblicazioni scientifiche in cui il ricercatore è primo o ultimo autore, nonché i dati relativi all’impatto delle stesse in termini di citazioni complessive ricevute. La classifica ha preso in considerazione 22 differenti discipline e 176 sub-discipline scientifiche.

Ma vediamo nello specifico chi sono i 13 professionisti che compaiono nella classifica Top-cited scientists 2021. Al fianco di nomi arcinoti come quelli dell’oncologo del melanoma, Paolo Ascierto e della mammella Michelino de

Laurentiis, di ricercatori ben conosciuti in campo internazionale come quello di Nicola Normanno, Franco Perrone, i fratelli Franco e Luigi Buonaguro, Stefania Scala, Gerardo Botti e Sandro Pignata, troviamo i nomi del chirurgo

Francesco Izzo, della biologa Maria Lina Tornesello, della radiologa Cinzia Granata, dell’anestesista Marco Cascella. I 13 professionisti del Pascale sono citati per la loro attività di ricerca nel contesto della oncologia, con aratterizzazione

poi in specifici settori che vanno dalla Immunologia alla Patologia, dalla Virologia alla Biologia Molecolare, in base alle specifiche competenze.

<Al di là dei limiti oggettivi di questo tipo di classifiche – dice cauto il direttore scientifico dell’Irccs partenopeo, Alfredo Budillon – come tutti gli indici bibliometrici, siamo contenti delle citazioni dei nostri 13 ricercatori.

E’ bene comunque ricordare che la ricerca è un lavoro di team e che dietro i nomi di questi colleghi ci sono decine e decine di colleghi impegnati ogni giorno nelle molteplici attività di ricerca del nostro Istituto>.

Un gioco di squadra tanto caro anche al direttore generale del polo oncologico, Attilio Bianchi, suo è il motto del Pascale 1+1=3

<Questo risultato prestigioso – dice Bianchi – basato è un’ulteriore conferma della elevata qualificazione della ricerca del Pascale nel contesto della oncologia . Che 13 tra ricercatori e clinici del Pascale siano tra i più influenti al mondo indica il valore incrementale della nostra ricerca e della qualità delle cure che l’Istituto è in grado di garantire>.

Paolo Ascierto è direttore del Dipartimento di Melanoma, Immunoterapia e Terapia per lo Sviluppo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli. I suoi interessi di ricerca includono la genetica e la proteomica del melanoma, la valutazione di nuovi marcatori molecolari per la progressione del tumore, il monitoraggio biochimico e

immunologico, l’immunoterapia e i trattamenti vaccinali nei tumori solidi e le strategie di combinazione con I-O. È stato il Principal Investigator in oltre 100 studi clinici ed è membro attivo in diverse società mediche internazionali. È autore di circa 500 pubblicazioni su riviste peer-reviewed.


Nicola Normanno è specializzato in Oncologia e Ematologia, direttore di Biologia cellulare e bioterapie, direttore del dipartimento di Ricerca traslazionale, focalizza la sua attività sullo sviluppo della Medicina di precisione in

oncologia. E’ anche coordinatore di studi sia preclinici e clinici per l’identificazione di biomarcatori nel carcinoma del polmone e del colon. Autore di 300 lavori. E’ presidente della Società Italiana di Cancerologia (SIC) e dell’International Quality Network for Pathology.


Luigi Buonaguro
è direttore di Modelli Immunologici Innovativi, esperto di Immunologia dei tumori sviluppa nuove strategie anti-tumorali su vaccini terapeutici. Negli ultimi anni ha coordinato due Network europei di ricerca finanziati dall’Ue per lo sviluppo del vaccino Hepavac per il tumore del fegato coordinato dal Pascale.

Sta sviluppando altri modelli di vaccino. E’ al primo posto in Italia e ai primissimi in Europa e nel mondo nella lista di ExpertScape.com come esperto di Cancer Vaccines.


Sandro Pignata è un oncologo che si occupa di neoplasie ginecologiche e urologiche. Ha in corso oltre 60 studi clinici su ovaio, utero, vescica e prostata. Ha fondato i due network di ricerca più grandi in Italia. Da cinque anni è

coordinatore scientifico della Rete oncologica campana. E’ autore di oltre 250 pubblicazioni scientifiche e tra i leader mondiali per i tumori dell’ovaio.

Gerardo Botti, ex direttore scientifico nonché direttore del Dipartimento di Patologia diagnostica e di Laboratorio e direttore della Struttura complessa di Anatomia Patologica e citopatologica del Pascale in pensione. E’ autore di

oltre 160 pubblicazioni scientifiche indicizzate ad alto impatto inerenti studi di oncologia sperimentale e clinica, in particolare sul melanoma.


Stefania Scala è specialista in Oncologia. Vincitrice dell’International Fogarty Fellowship, a bethesda (Usa) ha studiato le resistenze alle terapie farmacologiche di neoplasie solide ed è a capo di un gruppo focalizzato sullo studio

dei meccanismi delle metastasi e della risposta immune del paziente neplastico. Ha all’attivo un brevetto in Europa, Usa e Cina ed un secondo in corso. Responsabile di progetti di ricerca nazionali e internazionali.


Franco Maria Buonaguro
specializzato in Endocrinologia e in Microbiologia e Virologia, ha condotto attività di ricerca nel campo dell’oncologia per alcuni anni presso l’Argonne National Laboratory di Argonne e il Fred

Hutchinson Cancer Research Center. Dall’86 ha lavorato presso l’Istituto dei tumori di Napoli prima come dirigente medico e direttore dell’Unità di Biologia Molecolare e Oncogenesi Virale del dipartimento di ricerca traslazionale. A tutt’oggi è direttore del Global Virus Network (GVN) Italia.


Franco Perrone è specialista in oncologia, dirige l’Unità di Sperimentazioni Cliniche e coordina il Programma di studi di Fase 1 dell’Istituto dei tumori di Napoli. E’ componente della Commissione ISS/AIFA per gli studi di fase 1 e

del Comitato Tecnico Scientifico di AIRC. Dal 2021 è presidente eletto di AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per il biennio 2023-2024. Autore di oltre 300 articoli scientifici pubblicati su riviste con peer-review.


Michelino de Laurentiis direttore del dipartimento di Oncologia Mammaria e Toracopolmonare del Pascale dal 2018 è stato precedentemente ricercatore di Oncologia Medica presso il dipartimento di Endocrinologia e Oncologia

Molecolare e Clinica presso l’Università Federico II; nel 2015 è stato professore affiliato presso la Temple University di Filadelfia. E’ membro di lunga durata delle più importanti società scientifiche (Asco, Esmo, Aiom) ed è stato socio fondatore e membro del Comitato scientifico del gruppo cooperativo italiano per la ricerca clinica e traslazionale sul

tumore mammario. Autore di 200 pubblicazioni scientifiche. E’ coordinatore nazionale di numerose sperimentazioni cliniche sul tumore mammario. Inoltre, è membro del comitato direttivo internazionale in diversi studi e in alcuni di questi funge da coordinatore internazionale.


Francesco Izzo
  è direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Oncologia Epatobiliare e Pancreatica, all’interno del Dipartimento di Oncologia Chirurgia Addominale del Pascale. La sua pratica clinica e la sua ricerca si sono focalizzati sui nuovi trattamenti di oncologia chirurgica epatobiliare e pancreatica. È stato pioniere nella

progettazione di tecniche innovative per la rimozione chirurgica dei tumori epatobilio-pancreatici e delle terapie locoregionali quali RFA, MWA e ECT. E’ principal investigator di numerosi protocolli nazionali e internazionali in questo campo e autore e co-autore di oltre 240 pubblicazioni e 23 capitoli di libri relativi al trattamento di pazienti con tumori HPB.


Maria Lina Tornesello, laureata in Scienze Biologiche alla Federico II, dove ha successivamente conseguito la specializzazione in Microbiologia e Virologia, dopo un’esperienza al Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, si è trasferita all’Istituto dei tumori di Napoli dove lavora ancora oggi, dirigendo il laboratorio di Biologia Molecolare e Oncogenesi Virale.


Marco Cascella anestesista e rianimatore è responsabile dell’Unità Operativa Semplice Gestione dei percorsi antalgici assistenziali e di ricerca. La sua attività di ricerca si incentra soprattutto su tematiche di medicina del dolore, telemedicina e le potenziali applicazioni di metodiche di intelligenza artificiale per trattamenti di precisione.

E’ primo investigator in diversi progetti di ricerca, è stato editor per progetti di ricerca finalizzata del ministero della Salute, è membro del board editoriale di numerose riviste scientifiche e autore di circa 150 pubblicazioni scientifiche su riviste peer review, monografie. E’ estensore e revisore di diverse linee guida sul dolore oncologico e sulle cure palliative.


Cinzia Granata, dirigente medico dell’UOC di Radiodiagnostica dal 2010 e dal 2021 è responsabile dell’UOS di Risonanza Magnetica. Ha svolto attività di ricerca nel campo dell’intelligenza artificiale e della radiomica con particolare focus sui tumori epatici. Come membro del Comitato Scientifico della Fondazione SIRM ha svolto un

ruolo di responsabilità nel progetto di refertazione strutturata e come estensore delle linee Guida AIOM nel 2021 sulle neoplasie neuroendocrine, nel 2021 e 2022 sul tumore del retto. E’ autore di 207 pubblicazioni di cui in 85 paper è primo, ultimo o autore corrispondente.