Ieri, 14 aprile, in Argentina si è aperto un nuovo processo per la morte di Diego Armando Maradona.
Un precedente processo è stato annullato, infatti, dopo lo scandalo che ha coinvolto uno dei giudici incaricati. A essere imputati sono sette persone tra medici e professionisti sanitari. Il capo di imputazione è quello di omicidio colposo per non aver fornito al famoso atleta tutte le cure mediche necessarie dopo un intervento chirurgico.
La morte del calciatore è avvenuta il 25 novembre del 2020 in un appartamento di Tigre, non lontano da Buenos Aires. La morte è avvenuta a due settimane da un intervento chirurgico per rimuovere un ematoma subdurale.
L’annullamento del vecchio processo è avvenuto lo scorso anno. L’annullamento è dipeso da una non imparzialità di una dei giudici che era stata sorpresa in tribunale seguita da una troupe che stava realizzando un documentario sul caso.
Secondo una commissione di venti periti, in base a studi e controlli fatti in fase di indagine, gli imputati avrebbero agito in modo inappropriato e carente dopo la delicata operazione cui il calciatore era stato sottoposto. A essere imputato anche lo psichiatra o lo psicologo: quest’ultimo seguiva il calciatore per i suoi problemi di dipendenza da alcol.
Fonte: IlPost