Ancora proteste degli attivisti di Ultima Generazione: fango sulla Basilica di San Marco

7 Dicembre 2023 - 14:26

Ancora proteste degli attivisti di Ultima Generazione: fango sulla Basilica di San Marco

Oggi le proteste degli attivisti di Ultima Generazione hanno colpito il simbolo di Venezia, la Basilica di San Marco.

Infatti, un gruppo di manifestanti, questa mattina, ha iniziato ad imbrattare, sparando cacao in polvere e fango, l’esterno della Basilica simbolo di Venezia. Con un paio di estintori hanno sparato il cacao sulla facciata destra della basilica, poi hanno versato del fango sulle colonne. Il tutto, tenendo esposto uno striscione con sopra scritto “fondo riparazione”. Molte persone hanno contestato questa forma di protesta. Sul posto sono perciò intervenuti gli agenti della Digos.

“Siamo qui per suonare l’allarme anti-incendio – hanno spiegato gli attivisti – Questa è una protesta non violenta. Venezia è una città che sta affondando perché i nostri governi non hanno agito contro la crisi climatica. Oggi chi di voi è qui per fare le foto e vedere questa chiesa ha un privilegio. Siete gli ultimi che potranno vedere questa chiesa sopra il livello del mare”.

In più, alla protesta si è unita anche una turista francese. La donna, si trovava lì in piazza con la figlia piccola. Ha deciso di unirsi spontaneamente alla protesta, al fianco degli attivisti di Ultima Generazione.

“Un gesto gravissimo e vergognoso che condanniamo fermamente! Gli attivisti per il clima hanno imbrattato poco fa l’esterno della Basilica di San Marco a Venezia, sembra con del liquido misto a fango. Al momento speriamo senza danni permanenti” ha scritto su X, ex Twitter, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro.

Anche il governatore della Regione del Veneto, Luca Zaia ha espresso il suo parere sulla questione.

“Questa non è la modalità giusta. Rispetto al massimo le proteste democratiche di tutti, ci mancherebbe, soprattutto se riguardano temi così importanti come quello del cambiamento climatico. Abbiamo appena concluso la Cop 28 e mi sembra di capire che da lì grandi segnali non ne siano usciti”. Poi ha continuato: “Ma da qui ad imbrattare la Basilica di San Marco piuttosto che altri edifici direi decisamente no – ha aggiunto -. Basti pensare che questo imbrattamento poi si tradurrà in un peggioramento del clima. Perché? Perché ci sarà più emissione di Co2, qualcuno metterà in moto delle auto per mandare degli operai lì a pulire, ci saranno dei macchinari che verranno accesi, dell’energia elettrica che verrà utilizzata. A me sembra quasi un controsenso”.
Fonte: Fanpage.it

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