Un gravissimo scandalo ha travolto il commissariato di Giugliano-Villaricca. Questa mattina, 25 maggio 2026, gli stessi agenti del commissariato locale hanno dovuto dare esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di quattro persone. Il dato clamoroso è che tre degli indagati sono poliziotti in servizio presso la Polizia di Stato. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, ha smantellato un collaudato sistema criminale dedito alle truffe assicurative.
Secondo quanto emerso dall’inchiesta, le accuse per i quattro sono gravissime: associazione per delinquere finalizzata alla commissione di falsi e simulazione di reato. In particolare, il modus operandi del gruppo ruotava attorno alle denunce di furto dei veicoli. I poliziotti compiacenti redigevano verbali in cui attestavano falsamente il ritrovamento delle vetture rubate, specificando però che da queste erano stati asportati componenti meccanici e pezzi di ricambio di elevatissimo valore economico.
Infatti, sulla base di questi verbali ufficiali firmati dai rappresentanti delle forze dell’ordine, venivano avviate le pratiche per ottenere i risarcimenti dalle compagnie assicurative. Tuttavia, il castello di carte è crollato quando la Procura ha disposto accertamenti tecnici e perizie approfondite sulle automobili sequestrate: gli ingegneri e i periti hanno scoperto che i pezzi indicati nei verbali come “sottratti” erano in realtà ancora montati a bordo, perfettamente originali e mai toccati.
Di conseguenza, gli investigatori dello stesso commissariato di Giugliano hanno raccolto prove schiaccianti contro i propri colleghi attraverso:
Attività tecniche di intercettazione ambientale e telefonica.
Analisi meticolosa dei filmati dei sistemi di videosorveglianza.
Acquisizione e incrocio della documentazione cartacea e digitale delle agenzie assicurative truffate.
In conclusione, il GIP del Tribunale di Napoli Nord ha ritenuto solido il quadro probatorio disponendo la misura cautelare per frenare un giro d’affari illecito che andava avanti da tempo. La Polizia di Stato ha collaborato attivamente per fare pulizia al proprio interno ed estirpare la rete di complicità.
Fonte: Fanpage.it