Anche Q8 ha fissato il tetto per il prezzo della benzina. Dal 1 ottobre saranno applicati gli sconti. La maggioranza di Governo rivendica la propria azione diplomatica.
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Anche Q8 ha fissato il tetto per il prezzo della benzina. Dopo Eni e Ip, la compagnia del Kuwait, che rappresenta il terzo gruppo più grande in Italia, con circa 2.900 distributori in tutto il territorio, si adegua. Le stazioni di servizio che praticano un price cap salgono così a quasi 10mila. Ovvero poco meno della metà dei 22mila distributori presenti sulla rete.
“In un contesto caratterizzato da rilevanti crisi geopolitiche e da significative tensioni sui prezzi dei Carburanti, Q8 Italia – si legge nel comunicato dell’azienda – accogliendo l’invito del governo italiano, applicherà un price cap sulla benzina e sul gasolio, confermando il proprio impegno a sostegno dei consumatori”.
Ieri Palazzo Chigi aveva fatto trapelare di essere in trattativa con il gruppo kuwaitiano affinché adottasse lo stesso approccio di Eni e Ip, fissando un price cap. Ieri, infatti sono scattati i limiti ai prezzi dei carburanti presso i distributori Enilive, che ha fissato un tetto massimo di 2,19 euro al litro per il gasolio, 1,99 euro al litro per la benzina. Anche Ip, controllata dall’azera Socar, ha seguito la decisione, calmierando i prezzi.
Fonte: Fanpage
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