Allarme cozze, fate attenzione sono pericolose per la salute. Ecco cosa hanno scoperto

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di  Redazione

Allarme cozze, fate attenzione sono pericolose per la salute. Ecco cosa hanno scoperto

15 Settembre 2018

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Allarme cozze, fate attenzione sono pericolose per la salute. Ecco cosa hanno scoperto

Scatta l’allarme rosso in supermercati e pescherie dopo che il Rasff, il sistema di allerta europeo rapido per la sicurezza alimentare, ha lanciato un allarme in tutta Italia, da Nord a Sud, per quanto riguarda cozze vive refrigerate contaminate dal batterio Escherichia Coli, riscontrato oltre i limiti di legge (ossia fino a 1.300 mpn per 100 grammi).

L’allarme è scattato in quanto le cozze vive e contaminate sarebbero già state immesse sull’intero mercato nazionale. Il problema è che al momento non si conoscono i lotti interessati, perché riguardano non soltanto la grande distribuzione, ma anche le pescherie ed i mercati di tutta Italia, nonché dell’Austria. E’ già scattato il ritiro delle cozze vive refrigerate contaminate in tutta la Penisola: una misura cautelare a tutela della salute dei consumatori. Il Rasff ha fatto anche sapere di prestare la massima attenzione e non consumare cozze vive senza prima averle sottoposte al controllo del Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della Asl locali.

Il problema, infatti, riguarda la possibilità che i mitili interessati dal richiamo possano essere commercializzati al di fuori dei cosiddetti “canali legali”, e che possano dunque raggiungere attraverso quelli i consumatori. Nessun rischio, invece, per chi ha acquistato i molluschi attraverso i “canali autorizzati, all’interno di sacchetti con etichette che ne riportano la provenienza”, ha spiegato Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, “e che possono essere acquistati in sicurezza”.

L’Escherichia Coli è un batterio che vive nella parte inferiore dell’intestino degli animali a sangue caldo (compreso l’uomo, oltre ad uccelli e mammiferi) ed è anche necessario per la digestione corretta del cibo. Ma si tratta di un batterio anche molto insidioso, presente in acque inquinate da feci e che può essere letteralmente devastante per l’apparato digerente e provocare nausea, fortissimi crampi addominali, diarrea e vomito.

Fonte: FanPage

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