Aggressione fatale fuori dalla discoteca: ucciso il bodyguard Antonio Perrotta, fermati due fratelli

12 Agosto 2026 - 13:43

Aggressione fatale fuori dalla discoteca: ucciso il bodyguard Antonio Perrotta, fermati due fratelli

Si sono chiariti i contorni della drammatica aggressione costata la vita ad Antonio Perrotta, 34 anni e padre di quattro figli, rimasto ucciso a seguito di un violento pestaggio avvenuto all’esterno del locale notturno “Il Castello” a Sangineto, nei pressi di Cosenza.

Per l’omicidio la Procura della Repubblica di Paola ha emesso un decreto di fermo nei confronti dei fratelli Domenico Orsino (22 anni, giocatore della nazionale di rugby del Lussemburgo) e Umberto Orsino (24 anni, fisioterapista), entrambi residenti in Lussemburgo ma originari della Calabria. I due sono accusati di omicidio aggravato.

La ricostruzione delle telecamere e il movente

Le immagini del sistema di videosorveglianza del locale sono state fondamentali per consentire agli investigatori di ricostruire l’esatta sequenza dei fatti:

 La lite per il biglietto: La discussione è scoppiata all’interno della discoteca dove la vittima lavorava come addetto alla sicurezza per arrotondare. I due fratelli premevano per rimanere nel locale e partecipare alla serata senza pagare il biglietto d’ingresso.

 L’uscita e l’aggressione: Dopo un primo acceso diverbio, il personale di sicurezza ha scortato i contendenti all’esterno. Superate le transenne di delimitazione, la lite è degenerata: Perrotta è stato colto di sorpresa e colpito da un violentissimo pugno al volto che lo ha fatto cadere rovinosamente a terra, facendogli battere con forza la testa sull’asfalto.

 I soccorsi e il decesso: Rialzatosi a fatica con l’aiuto dei colleghi, il trentaquattrenne è stato caricato in auto per essere accompagnato al pronto soccorso. Tuttavia, durante il tragitto le sue condizioni si sono aggravate improvvisamente, rendendo necessario il trasporto d’urgenza all’ospedale di Cetraro, dove è deceduto poco dopo l’arrivo.

I provvedimenti giudiziari

Sulla base dei filmati acquisiti e coordinati dal Procuratore Capo di Paola, Domenico Fiordalisi, le forze dell’ordine hanno rintracciato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto i due fratelli Orsino, ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per la convalida della misura cautelare.

Fonte: Fanpage.it

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