Un uomo di 50 anni è stato aggredito da un gruppo di giovanissimi dopo essere intervenuto per difendere la figlia durante una lite. Durante il pestaggio è stato anche investito accidentalmente da un mezzo della raccolta dei rifiuti, riportando gravi lesioni a una gamba. Otto ragazzi sono stati identificati nell’ambito delle indagini, ma il numero dei presunti aggressori potrebbe essere più alto.
L’episodio è avvenuto sabato sera, durante una lite tra ragazze. Secondo la ricostruzione riportata dall’ANSA, la figlia dell’uomo sarebbe stata colpita e spinta prima contro il parabrezza di un’auto e poi a terra. Quando il padre è intervenuto, sarebbe stato circondato da una decina di giovani, che lo hanno colpito ripetutamente con calci e pugni, anche mentre si trovava già a terra.
Nel corso della confusione, un camion della raccolta dei rifiuti lo avrebbe investito involontariamente, aggravando le ferite alla gamba. L’uomo è stato trasportato all’ospedale Cardarelli, dove i medici sono riusciti a scongiurare il rischio di amputazione. Le sue condizioni sono in miglioramento, anche se resta sotto choc per quanto accaduto.
Le indagini hanno portato finora all’identificazione di otto giovanissimi, quasi tutti minorenni. Tra loro ci sarebbero anche due ragazze, indicate come possibili responsabili dell’inizio della lite. Gli accertamenti proseguono per ricostruire tutte le fasi dell’aggressione e individuare eventuali altri partecipanti.
Secondo quanto riferito nell’articolo, la vicenda potrebbe essere collegata a una precedente discussione nata per motivi sentimentali. Dopo il primo episodio, il padre avrebbe cercato il ragazzo ritenuto coinvolto e lo avrebbe schiaffeggiato. Il giovane avrebbe quindi chiamato alcuni amici, dando origine al successivo pestaggio.
La moglie del 50enne ha riferito che l’uomo sta meglio, ma che la famiglia è ancora scossa e preoccupata anche per le minacce ricevute dalle figlie. Il prefetto ha annunciato un rafforzamento dei controlli, mentre il Comune e l’azienda di igiene urbana hanno espresso solidarietà alla vittima.
Fonte: ANSA.