Addio a Osvaldo Bagnoli: si è spento a 91 anni il leggendario mister dello scudetto dei miracoli

17 Luglio 2026 - 12:41

Addio a Osvaldo Bagnoli: si è spento a 91 anni il leggendario mister dello scudetto dei miracoli

Il calcio italiano piange uno dei suoi eroi più puri, schivi e amati. Nella mattinata di oggi, venerdì 17 luglio 2026, si è spento all’età di 91 anni Osvaldo Bagnoli. Il leggendario allenatore milanese era ricoverato da una decina di giorni presso l’ospedale di Borgo Roma a Verona, la città che lo aveva adottato e che lo piange come l’artefice della più grande impresa mai realizzata nella storia della Serie A.  

Bagnoli aveva compiuto 91 anni lo scorso 3 luglio. Con la sua scomparsa se ne va il simbolo di un calcio romantico, fatto di pragmatismo, rispetto reciproco e straordinario senso del collettivo.  

Dal campo alla panchina: la nascita del “Mago della Bovisa”

Nato a Milano nel 1935 e cresciuto nel quartiere operaio della Bovisa, Bagnoli visse una solida carriera da centrocampista vestendo tra le altre le maglie di Milan (con cui vinse lo scudetto nel 1957), Udinese, Catanzaro, SPAL e dello stesso Verona.  

Una volta appesi gli scarpini al chiodo, iniziò la trafila da tecnico su piazze di provincia. Nel 1981 si sedette sulla panchina di un Hellas Verona in Serie B. Fu l’inizio di una cavalcata trionfale:  

 La rinascita e lo scudetto: Riportata la squadra in massima serie, Bagnoli gettò le basi per il capolavoro della stagione 1984-1985. Con un organico privo dei budget delle superpotenze del nord, ma guidato da campioni straordinari come Hans-Peter Briegel, Preben Elkjær, il capitano Roberto Tricella, Antonio Di Gennaro, Pietro Fanna e il portiere Claudio Garella, il Verona vinse il suo primo e storico scudetto dominando il campionato dall’inizio alla fine.  

 La parentesi al Genoa: All’inizio degli anni ’90, Bagnoli firmò un altro gioiello sportivo alla guida del Genoa, conducendo il Grifone a uno storico quarto posto in campionato e alla semifinale della Coppa UEFA 1991-1992, violando per la prima volta Anfield Road contro il Liverpool.  

 L’Inter e il ritiro: Dopo un secondo posto conquistato sulla panchina dell’Inter nella stagione 1992-1993, decise di ritirarsi definitivamente nel 1994, all’età di 59 anni, preferendo vivere lontano dal clamore mediatico nella sua Verona.  

Il cordoglio del mondo del calcio

La notizia della scomparsa ha generato un’immediata ondata di commozione in tutto il Paese. Moltissimi club, tra cui l’Inter, il Genoa e il Milan, hanno diffuso messaggi di vicinanza alla famiglia. Anche il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha voluto rendere omaggio a quel “milanese della Bovisa che ha scritto una pagina indimenticabile del calcio italiano”.  

Nel 2018 l’Hellas Verona lo aveva nominato Presidente Onorario, un tributo eterno a colui che, con la forza della normalità e del lavoro, regalò alla città una favola intramontabile.

Fonte: Fanpage.it

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