Addio a Guido De Maria: si spegne a 93 anni il papà di “Supergulp!” e del fumetto in tv

31 Agosto 2026 - 13:33

Addio a Guido De Maria: si spegne a 93 anni il papà di “Supergulp!” e del fumetto in tv

Il mondo della televisione, del fumetto e dell’umorismo italiano piange la scomparsa di Guido De Maria. Regista, autore televisivo e vignettista, si è spento all’età di 93 anni. Pioniere del linguaggio audiovisivo, fu colui che portò per la prima volta i fumetti sul piccolo schermo, segnando un’intera generazione di telespettatori.

Dalla carta alla televisione: il fenomeno “Supergulp!”

Nato a Lama Mocogno (Modena) e poi vissuto a Bologna, De Maria iniziò la carriera come disegnatore satirico per testate come Epoca e Il Candido, prima di rivoluzionare la tv per ragazzi:

 La nascita di Nick Carter: Nel 1971 fondò la casa di produzione Playvision e diede vita, insieme all’inseparabile amico e fumettista Bonvi, al celebre detective Nick Carter (con i fidati Patsy e Ten) per la trasmissione Rai Gulp! I fumetti in tv.

 Il trionfo con Supergulp!: Dal 1977 fu autore e regista di Supergulp!, programma cult che rese popolari al pubblico televisivo eroi della carta stampata come Corto Maltese, Lupo Alberto, Alan Ford e Tex.

 I riconoscimenti: Nel 1978 vinse il premio nazionale per la regia televisiva nella categoria programmi per ragazzi e, nel 2015, ricevette il prestigioso Premio Tenco come operatore culturale.

La pubblicità, l’amicizia con Guccini e Comix

Oltre al lavoro per la televisione di Stato, De Maria fu una figura di spicco nel panorama pubblicitario e satirico italiano:

 Carosello e spot: Firmò storiche campagne pubblicitarie collaborando, tra gli altri, con Maurizio Costanzo e con l’amico cantautore Francesco Guccini (con cui formò il gruppo umoristico I Palafrenieri / Gli Archibusti).

 L’editoria umoristica: Negli anni Novanta diresse insieme a Beppe Cottafavi il settimanale umoristico Comix, fucina di talenti della satira italiana.

Con la sua scomparsa se ne va una delle menti più ironiche e innovative della cultura popolare italiana, capace di fondere con leggerezza e rigore il disegno statico e il movimento televisivo.

Fonte: Fanpage.it

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