Ad agosto 2026 le pensioni non saranno pagate tutte nello stesso giorno, quando arriva l’accredito e a chi spetta il rimborso Irpef

14 Luglio 2026 - 9:05

Ad agosto 2026 le pensioni non saranno pagate tutte nello stesso giorno, quando arriva l’accredito e a chi spetta il rimborso Irpef

Dopo l’ultimo Rapporto annuale dell’Inps, che ha evidenziato come gli italiani vadano in pensione sempre più tardi e con retribuzioni reali più basse rispetto al passato, il tema previdenziale è tornato

al centro dell’attenzione. Ad agosto 2026 le pensioni non saranno pagate tutte nello stesso giorno. Sul fronte dei pagamenti, anche questo mese sono previste due date diverse a seconda della modalità con cui si

riceve l’assegno. Chi ha l’accredito tramite Poste Italiane sarà pagato prima, mentre chi riceve la pensione sul conto corrente bancario dovrà aspettare qualche giorno in più. Per chi ha un Libretto di Risparmio,

un Conto BancoPosta o una Postepay Evolution, il pagamento arriverà sabato 1° agosto. Nello stesso giorno partirà anche il ritiro in contanti negli uffici postali, che potrebbero seguire una turnazione

alfabetica comunicata direttamente dalle singole sedi. Chi invece riceve la pensione su un conto corrente bancario vedrà l’accredito lunedì 3 agosto. Il motivo è semplice: il 1° agosto cade di sabato e le banche effettuano

gli accrediti il primo giorno lavorativo utile. Oltre alla pensione, per alcuni potrebbe arrivare anche una buona notizia. Nel cedolino di agosto, infatti, possono essere accreditati i rimborsi Irpef per chi ha

presentato il modello 730 e risulta a credito con il Fisco. I tempi dipendono però da quando è stata inviata la dichiarazione dei redditi. Chi ha presentato il 730 entro maggio potrebbe ricevere il rimborso già ad

agosto. Per le dichiarazioni inviate a giugno, invece, l’accredito dovrebbe arrivare a settembre, mentre chi ha trasmesso il modello più tardi dovrà aspettare il primo cedolino utile dopo la lavorazione della

pratica. Diverso il caso di chi, dalla dichiarazione dei redditi, risulta a debito. In questa situazione, naturalmente, non è previsto alcun rimborso: l’Inps provvede a trattenere direttamente sulla pensione le

somme dovute a titolo di conguaglio fiscale. Per i pensionati con un trattamento annuo fino a 18mila euro lordi è però prevista una tutela. Se il debito supera i 100 euro, infatti, le trattenute non vengono effettuate in

un’unica soluzione ma sono suddivise in più rate, che possono protrarsi fino al mese di novembre. Controllare il cedolino è utile soprattutto per chi aspetta il rimborso del modello 730 o vuole verificare se sono state

applicate trattenute o variazioni rispetto ai mesi precedenti. In questo modo è possibile conoscere in anticipo la somma che verrà effettivamente accreditata e la data del pagamento in base alla modalità scelta per

ricevere la pensione. Per sapere con precisione quale importo sarà accreditato ad agosto è possibile consultare il cedolino della pensione nell’area riservata del sito dell’Inps, accedendo con Spid,

Carta d’identità elettronica (Cie) o Carta nazionale dei servizi (Cns). Nel documento sono riportati l’importo della pensione, eventuali trattenute fiscali, i conguagli e gli eventuali rimborsi legati alla dichiarazione dei redditi. Fonte Fanpage.it