Avrebbe violentato la fidanzata di appena 15 anni e poi le avrebbe ucciso il gatto. È accaduto a Perugia, dove un 18enne andrà a processo con l’accusa di violenza sessuale e maltrattamento di animali. Si trova agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico.
La ragazza ha confessato tutto alla mamma e da lì è partita la denuncia ai carabinieri. Secondo la ricostruzione l’avrebbe legata con una corda fino a farle perdere i sensi. Come spiega La Nazione a occuparsi del caso sono stati i carabinieri della compagnia di Foligno: inizialmente il ragazzo è risultato indagato per i reati di atti persecutori, lesioni e minacce nei confronti della minorenne. A questi reati però poi si è aggiunto anche quello di violenza sessuale, perché durante l’incidente probatorio la giovanissima vittima ha raccontato di essere stata costretta per un anno ad assecondare i desideri sessuali del fidanzato contro la sua volontà.
Da quanto è stato ricostruito, in un’occasione il ragazzo avrebbe stretto una corda al collo della 15enne fino al limite del soffocamento e a farle quasi perdere i sensi. Più volte avrebbe inoltre aggredito la fidanzata con calci e pugni, provocandole lividi ed ecchimosi visibili. Sarebbe perfino arrivato a uccidere il suo amato gatto, percuotendolo a morte. Una situazione insostenibile che ha spinto la ragazza a raccontare tutto alla mamma, da lì la denuncia. Il pm titolare del fascicolo ha chiesto il giudizio immediato: niente udienza preliminare, subito il processo.
Fonte: TgCom 24