Aborto al quarto mese con un farmaco acquistato all’estero: 33enne finisce in ospedale, due indagate

2 Novembre 2026 - 21:47

Aborto al quarto mese con un farmaco acquistato all’estero: 33enne finisce in ospedale, due indagate

Ha rischiato di morire dopo aver assunto in casa un farmaco per interrompere una gravidanza al quarto mese. Una donna di 33 anni è arrivata al pronto soccorso con una grave emorragia interna ed è rimasta per alcune ore in pericolo di vita. La vicenda è ora al centro di un’indagine.

L’episodio si è verificato nella notte tra sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre. Secondo quanto ricostruito, sarebbero stati i familiari a chiamare i soccorsi quando le condizioni della donna sono peggiorate. La 33enne è stata quindi trasportata in ospedale, dove sarebbe tuttora ricoverata, ma in condizioni stabili.

L’ipotesi al vaglio degli investigatori è che la donna abbia assunto un farmaco abortivo acquistato in Perù e non reperibile in Italia. L’obiettivo sarebbe stato interrompere una gravidanza indesiderata, ormai arrivata al quarto mese.

La donna risulta indagata per un’interruzione di gravidanza oltre i termini previsti dalla legge. In Italia, infatti, l’aborto volontario è consentito entro i primi 90 giorni; successivamente è ammesso soltanto in presenza di specifiche condizioni, tra cui gravi patologie del feto o un pericolo per la vita della gestante.

Nell’inchiesta è coinvolta anche la madre della 33enne, che secondo l’ipotesi investigativa l’avrebbe aiutata nella procedura. Gli accertamenti sono in corso per ricostruire con precisione quanto accaduto e chiarire anche le condizioni del feto.

La posizione delle due donne è al vaglio degli inquirenti e le responsabilità dovranno essere accertate nel corso delle indagini.

Fonte: Fanpage.it

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