Napoli, ordigni a Bagnoli davanti al Nautico di via Pozzuoli: sequestrati 7 petardi kobra

3 Novembre 2026 - 17:58

Napoli, ordigni a Bagnoli davanti al Nautico di via Pozzuoli: sequestrati 7 petardi kobra

Allarme questa mattina, martedì 3 novembre, per due ordigni a Bagnoli, nella zona occidentale di Napoli. Il personale delle pulizie li ha trovati accanto al cancello perimetrale dell’istituto tecnico Nautico e professionale per Industria e artigianato di via di Pozzuoli. I due congegni artigianali erano vicino a una cabina elettrica e in parte nascosti dalla vegetazione.

Gli addetti hanno dato subito l’allarme. Sul posto sono quindi arrivati i carabinieri della Compagnia Bagnoli, che hanno messo in sicurezza l’area. In seguito il nucleo artificieri del Comando provinciale di Napoli ha sequestrato il materiale e ha bonificato la zona.

Ordigni a Bagnoli: com’erano fatti

Secondo quanto riferito dalla Prefettura e riportato dalle agenzie, i due ordigni erano formati da petardi del tipo noto come “kobra”. Il primo ne univa tre, il secondo quattro: in tutto sette, tenuti insieme con nastro isolante.

Gli accertamenti hanno indicato che si tratta di materiale pirotecnico in evidente stato di deterioramento. Inoltre le verifiche successive non hanno trovato altri dispositivi nell’area intorno alla scuola.

L’istituto, quindi, non è stato evacuato nonostante il ritrovamento degli ordigni a Bagnoli. Dopo la bonifica la situazione è tornata sotto controllo e non risultano feriti.

Il prefetto: «L’episodio non viene sottovalutato»

Sul ritrovamento è intervenuto il prefetto di Napoli, Michele Di Bari. Il prefetto ha confermato lo stato di deterioramento del materiale, ma ha precisato che questo non riduce l’attenzione: «Ciò non significa, tuttavia, che l’episodio venga sottovalutato».

Di Bari ha inoltre assicurato che ogni segnalazione sarà trattata con serietà. Saranno infatti svolti approfondimenti per individuare eventuali responsabilità.

Le indagini sugli ordigni a Bagnoli

Le indagini dei carabinieri sugli ordigni a Bagnoli proseguono ora su due fronti. Da un lato gli investigatori vogliono capire da dove provenga il materiale. Dall’altro devono ricostruire quando e perché gli ordigni siano stati lasciati vicino al cancello della scuola. Al momento non ci sono ipotesi ufficiali sul movente, né persone indagate rese note.

L’episodio arriva in giorni delicati per l’area flegrea di Napoli, dove pochi giorni fa si è registrata anche l’aggressione a Coroglio fuori da un locale. Il tema dei prodotti pirotecnici pericolosi, invece, era emerso di recente anche con il sequestro di articoli non sicuri da parte della Guardia di Finanza.

Cosa fare se si trova un oggetto sospetto

Il caso degli ordigni a Bagnoli mostra quanto conti la segnalazione immediata. Ecco le regole di base da seguire se si nota un pacco o un congegno sospetto:

  • non toccare e non spostare l’oggetto, nemmeno per guardarlo meglio;
  • allontanarsi e tenere lontane le altre persone, soprattutto vicino a scuole e luoghi affollati;
  • chiamare il 112, il Numero unico di emergenza, indicando il luogo preciso;
  • attendere l’arrivo delle forze dell’ordine e seguire le loro indicazioni;
  • non diffondere sui social foto o notizie non verificate, che possono creare allarme inutile.

La ricostruzione completa dei fatti è disponibile anche nel lancio dell’agenzia Askanews. Retenews24 seguirà gli sviluppi delle indagini.

Fonti: Prefettura di Napoli (dichiarazioni del prefetto Michele Di Bari), Askanews, Il Quotidiano del Sud.