50 giovani assaltano un discount dopo la scuola, postano il video sui social

25 Settembre 2026 - 9:03

50 giovani assaltano un discount dopo la scuola, postano il video sui social

A Modena, una cinquantina di ragazzini, dopo l’uscita della scuola, si sono ritrovati fuori un supermercato in via Rainusso. Qui sono entrati nell’esercizio commerciale e hanno saccheggiato gli scaffali creando

agitazione tra clienti e dipendenti. L’azione è durata circa una decina di minuti, durante i quali i giovani, muniti di telefonini hanno ripreso l’azione portando via dagli scaffali bevande, cibo e altri prodotti. Alcuni di loro,

forse consci dell’azione che stavano compiendo, si sono coperti il volto per non farsi riconoscere. Sindaco di Modena: “Anche i minorenni devono rispondere dei reati che commettono”. Sull’episodio è

intervenuto il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, che ha espresso solidarietà ai lavoratori del punto vendita. “Quanto accaduto al supermercato di via Rainusso è un fatto grave – dichiara – la logica del

branco può manifestarsi nel furto, come in questo caso, ma può rivolgersi anche contro le persone, con conseguenze ben più gravi. Un dato però deve farci riflettere: siamo di fronte a giovanissimi che agiscono con la

convinzione di poter restare impuniti. A Modena abbiamo dimostrato, grazie al lavoro congiunto delle forze dell’ordine e della Polizia locale, che anche i minorenni che commettono reati vengono individuati e

chiamati a risponderne”. Secondo il sindaco di Modena “è arrivato il momento di affrontare seriamente il tema della devianza minorile e del senso di impunità. Continuare a introdurre nuovi reati e ad aumentare le

pene, come ha fatto il Governo, evidentemente non basta. È un problema che riguarda città grandi e piccole e richiede risposte concrete. Dire semplicemente ‘sbattiamoli in galera’ non risolve nulla.

Dobbiamo agire sulle tre ‘R’: responsabilità, riparazione e rieducazione. Occorrono certezza della responsabilità, la consapevolezza, per questi ragazzi, che ogni azione ha delle conseguenze, e percorsi

rieducativi e riparativi rapidi e concreti, attraverso i quali chi commette questi atti sia chiamato a comprendere il danno provocato e a restituire qualcosa alla comunità”,. I carabinieri, intervenuti sul

posto, sono al lavoro per ricostruire quanto accaduto. A questo proposito risultano fondamentali le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza. Fonte Tgcom24.